BOLOGNA - "Non andiamo a portare aiuti umanitari ma a fare un'esperienza di conoscenza e arricchimento reciproco". A parlare così era Bianca, quasi 18 anni, studentessa del liceo Copernico di Bologna, prima della partenza alla volta del Mozambico. Insieme a lei, per 15 giorni in Africa, Nico, della stessa scuola, ma anche Antonella e Caterina del Polo Artistico di Bologna. Partiranno accompagnati da tre professori dei loro istituti per incontrare i compagni delle scuole gemellate.
Dal 2006, infatti, la Provincia di Bologna partecipa ad un progetto di cooperazione internazionale, promosso dal Ministero degli Affari Esteri che ha già portato al finanziamento di alcuni pozzi per fare arrivare l'acqua potabile in due aree scolastiche in Sofala, nel centro del Mozambico. Poi i gemellaggi a cui, nel 2007, hanno aderito anche Polo Artistico e Copernico (oltre alle Scuole d'infanzia Savio, Arcobaleno, Marighetto e il Consiglio dei ragazzi del quartiere Savena).
Il gemellaggio prevede approfondimenti tematici sul Mozambico nelle scuole italiane, e sull'Italia in quelle africane; lavori di miglioramento delle strutture africane ma anche l'incontro tra gli studenti dei due continenti. "Non si tratta di un semplice trasferimento di risorse - è orgogliosa la presidente della Provincia Beatrice Draghetti - ma di far crescere delle persone, non solo in Mozambico ma anche qui".
Il viaggio "non è infatti un soggiorno", una gita come tante: le due settimane sono state infatti precedute da un lungo lavoro preparazione nelle classi; alla fine i quattro studenti che ora partono sono stati scelti per le loro "motivazioni" più forti. "La nostra scuola - spiega Nico del Copernico - si è concentrata soprattutto sul problema della Malaria, sui suoi effetti e su come sia possibile curarla."
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Il Copernico è entrato in contatto con il ricercatore Giancarlo Marconi del Cnr di Bologna che sta studiando il potere di una pianta, l'artemisia annua, nella cura di questa malattia. Per questo, gli studenti dello scientifico hanno portato ai loro 'compagni' africani alcuni libri, realizzati da loro stessi, per spiegare sotto forma di fiaba qualcosa di più sulla malattia. Altro ricordo da lasciare in Africa saranno poi alcuni calendari, anche questi fatti dai ragazzi. Per non tralasciare il lato ludico sono stati portati in Mozambico anche palloni e maglie da rugby, donati dalla Reno rugby sotto richiesta di Alfredo Sorrini altro docente partecipante del Polo Artistico.
Un "viaggio a quattro voci" dunque, racconta Samanta Musarò, coordinatrice del progetto di gemellaggio internazionale, in cui si svolgeranno diverse attività. Tra queste un murales che i ragazzi italiani realizzeranno sulle pareti, appena inaugurate della scuola Chirimba 1. L'esperienza sarà anche documentata dalle riprese di una troupe della tv mozambicana.
"Grazie a questa esperienza le classi italiane potranno vedere l'Africa in maniera meno stereotipata di quella a cui sono abituati" aggiunge Franca Poli, che accompagnerà gli studenti per il liceo Copernico. Gli investimenti della Provincia raggiungono fino ad oggi quasi 47.000 euro: nel 2006, infatti, lo stanziamento è stato di 19.500 euro per l'acquisto di attrezzature nelle scuole; nel 2007 invece il finanziamento è stato di 27.000 euro per dare continuità al progetto (di questi 7.000 euro serviranno a contribuire allo scambio).
(Lep/Dire)