Scelta della scuola, per 7 genitori su 10 conta la qualità dei prof

ROMA - Quasi il 68% (67,9%) dei genitori con figli in età scolare sceglie l'istituto in cui iscrivere i propri ragazzi in base alla qualità degli insegnanti, il 29% tiene conto dell'ambiente sociale, il 24,9% della condizione delle strutture scolastiche, il 2,5% della limitata presenza di stranieri, il 28,8% si basa sulle attività extra offerte dagli istituti. Ma il 100% dei genitori ha difficoltà a reperire queste informazioni da canali 'ufficiali', visto che in Italia mancano dati oggettivi sulla performance di docenti e scuole. È quanto evidenzia una ricerca dell'Isae (Istituto di studi e analisi economica) che ha intervistato 2.000 genitori sul tema 'Trasparenza per una scuola più efficiente'.
Dai risultati emerge che il criterio più importante per la scelta della scuola è la qualità degli insegnanti (55%), seguito dalla varietà dei corsi (30%). Per chi ha figli in età scolare, in particolare, la qualità degli insegnanti assume maggior rilievo (68%). Gli aspetti della formazione, insomma, sono predominanti. Ma per mamme e papà il difficile viene quando devono reperire le informazioni utili alla scelta. In questo senso gli italiani intervistati dall'Isae vorrebbero avere accesso innanzitutto ai dati sulla preparazione degli insegnanti (39%), seguono la distribuzione delle risorse agli istituti e la qualità delle infrastrutture. Mancando fonti ufficiali a cui attingere, i genitori con figli in età scolare si affidano al passaparola con altre mamme e papà (52% dei casi), seguiti da amici e colleghi (35%), dagli insegnanti (24%) e dal materiale pubblicato dalle scuole (17,5%).
21 aprile 2010