ROMA - Cresce il numero degli alunni delle scuole italiane, ma diminuiscono i prof. È pronto il decreto internimistariale sugli organici degli insegnanti che nei prossimi giorni sarà inviato, allegato ad una apposita circolare, agli Uffici scolastici regionali con tutti i tagli da effettuare per ciascun ordine di scuola. Il Sud è il più penalizzato.
I posti da eliminare sono, in tutto, 25.558 (-8.711 alla primaria, -3.661 alle medie, -13.746 alle superiori, si salva solo l'infanzia che ne guadagna 560), ma l'operazione avverrà in due fasi: salteranno subito (nel calcolo dell'organico di fatto, quello storico) 22.018 posti, gli altri 3.540 saranno decurtati a settembre (in organico di fatto) e di questa operazione si occuperanno totalmente gli Uffici scolastici regionali che decideranno su quali ordini di scuola intervenire.
Nel dettaglio, la variazione di posti è positiva per la scuola dell'infanzia (+560), e l'incremento maggiore è previsto in Campania che ne guadagna 199. Seguono Lombardia (150) e Piemonte (88). Alla primaria saltano 8.711 posti: il record negativo è in Campania (-1.276) e Sicilia (-1.251). Alle medie ci sono da tagliare 3.661 cattedre: sono ancora Campania (-894 posti) e Sicilia (-519) a subire le maggiori decurtazioni. Infine le superiori: saltano 13.746 posti, ma non è solo il Sud, stavolta, a soffrire. La Lombardia perde 1.689 cattedre, e viene dopo la Campania (1.716), il Lazio 1.069.
Quanto agli alunni, sono in crescita: passano (infanzia esclusa) da 6.797.603 a 6.805.313. Si prevedono, dunque, anche in base ai nuovi regolamenti per la loro formazione, classi più affollate.
Il ministero, nella circolare per gli uffici scolastici regionali, ricorda che vanno raggiunti perentoriamente gli obiettivi di risparmio previsti dalla manovra estiva del 2008. Per tutti gli ordini di scuola sono confermati i modelli orari già in vigore. In particolare, alla primaria, scatta la razionalizzazione dei docenti (si passa al modello con insegnante prevalente) anche in seconda oltre che nelle prime. Mentre il tempo pieno potrà essere attivato "nei limiti dell'organico assegnato". Lo stesso vale per la mensa alle medie e per l'attivazione, sempre alle medie, del potenziamento della lingua inglese. Alle superiori via le ore per il secondo, terzo anno dei professionali e per il secondo, terzo e quarto anno dei tecnici.
14 aprile 2010