Integrazione fra i banchi: studenti stranieri in aumento
ROMA - Sempre più stranieri nelle scuole italiane, ma il trend diminuisce. È quanto emerge dai dati diffusi dal Servizio statistico del ministero dell'Istruzione che ha censito 629 mila alunni stranieri nell’anno scolastico 2008/2009, con un aumento del 6.9% rispetto all’anno precedente (574 mila).
Confrontando le iscrizioni negli ultimi due anni emerge che, nonostante il continuo aumento, nell’ultimo anno si è registrata una leggera flessione, rispetto all’anno precedente, che ne aveva registrato un incremento pari al 14,5%. L’aumento maggiore si è registrato nella scuola d’infanzia con il 12,7%, seguito da quello della scuola secondaria rispettivamente con il 10,8% per il primo grado e il 9,3% nel secondo grado. Mentre, per la scuola primaria, l’incremento registrato è solo del 7,6%.
Secondo il ministero, nell’ultimo anno sono stati soltanto il 2,8% degli istituti a presentare un numero di studenti stranieri superiore al 30% degli iscritti. In particolare, emerge che il 26,2% delle scuole non rileva la presenza di alunni stranieri mentre in circa il 47% la consistenza dei ragazzi non italiani raggiunge il 10% degli iscritti. Circa il 18% delle istituzioni scolastiche ha una presenza straniera tra l’11% e il 20%, mentre nell’82% degli istituti di secondo grado la percentuale di studenti non italiani è inferiore al 20%.
Le classi con una presenza di alunni stranieri superiore al 30% sono circa 7.300 nella scuola primaria (5% del totale) e 3.100 (circa il 4% del totale) nella secondaria di primo grado; in entrambi i casi oltre il 70% delle classi sono concentrate nelle regioni del Nord. Considerando le classi con bambini e ragazzi stranieri nati in Italia - quelli che vengono esclusi dal computo del tetto - il fenomeno si attenua. In questo caso le classi con una presenza di alunni stranieri non nati in Italia che supera la quota del 30% risultano circa 1.300 (1% del totale) nella primaria e poco più di 1.550 (2% del totale) nella secondaria di primo grado. Inoltre - ricordando anche che la circolare si applicherà alle prime classi, quelle che cioè iniziano il ciclo - occorre tenere presente che possono essere esclusi dal tetto su richiesta del Consiglio di Istituto, gli alunni che dimostrino la conoscenza della lingua italiana e coloro per i quali è difficile il trasferimento in altri istituti, in particolare nei comuni di provincia.
Per quanto riguarda la nazionalità è ormai consolidata la maggior presenza degli studenti con cittadinanza rumena che ha raggiunto il 16,8% del totale degli alunni stranieri con una numerosità pari a 105.628. La Romania insieme all’Albania e Marocco contribuiscono per il 45% al totale della presenza straniera nelle classi. Sull’intero territorio gli iscritti di nazionalità estera sono concentrati nelle regioni del Centro-Nord, dove l’incidenza registrata è superiore alla media. Capolista la Lombardia con 151.899 studenti, mentre le regioni che rilevano una maggiore presenza straniera sono l’Emilia Romagna e l’Umbria, rispettivamente con il 12,7% e il 12,2%.
23 marzo 2010