Medie e superiori, stretta sugli studenti: piovono 5 in condotta
ROMA - Per gli studenti, giro di vite nelle scuole italiane. Da quest'anno, infatti, sulla valutazione della condotta sono stati introdotti criteri ancor più rigorosi rispetto all'anno passato. Per l'attribuzione dell'insufficienza, non sarà più necessario che l'alunno abbia totalizzato 15 giorni di sospensione, ma basterà una sola sanzione disciplinare. Il ministero dell'Istruzione ha reso noti i risultati del primo quadrimestre nelle scuole di I e II grado. In totale sono 63.525 gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado che hanno riportato un voto insufficiente nel comportamento. L'anno scorso, invece, erano stati 52.344.
MEDIE - Nella sola scuola media, 17.035 studenti hanno riportato l'insufficienza in condotta: 5.014 nel primo anno, 5.834 nel secondo, 6.187 nel terzo. Il picco delle insufficienze in condotta si registra nel Sud (8.770, per 960 quella in condotta è stata l'unica insufficienza) e nelle Isole (3.071, per 191 studenti è stata l'unica insufficienza). Seguono il Nord-Ovest (2.153, per 140 unica insufficienza) e il Centro (1.748, per 119 unica insufficienza). L'area più virtuosa nella scuola media è il Nord-Est: su 1.293 studenti, infatti, solo per 88 di loro il voto in condotta è stata l'unica insufficienza.
In totale sono state attribuite insufficienze in condotta in 712 scuole medie del Sud, in 474 del Nord-Ovest, in 347 del Centro, in 327 delle Isole ed in 294 del Nord-Est.
SUPERIORI - E per quello che riguarda le scuole superiori le cose non sono andate meglio. 46.490 studenti hanno riportato l'insufficienza in condotta: 16.347 nel primo anno, 10.223 nel secondo, 8.950 nel terzo, 7.126 nel quarto, 3.844 nel quinto. Per 3.574 studenti, quella in condotta è stata l'unica insufficienza. Il maggior numero di carenze si registra negli istituti professionali (22.052, per 1.567 quella in condotta è stata l'unica insufficienza) e tecnici (18.822, per 1.455 è stata l'unica insufficienza). Seguono il liceo scientifico (2.262, unica insufficienza per 207), l'istruzione artistica (1.547, unica insufficienza per 236), l'ex-istituto magistrale (1.289, unica insufficienza per 70), il liceo classico (471, unica insufficienza per 33) e il liceo linguistico (47, unica insufficienza per 6). Anche nelle superiori, le aree geografiche con il maggior numero di insufficienze in condotta sono il Sud (27.313, per 2.135 studenti meridionali, quella in comportamento è stata l'unica insufficienza) e le Isole (6.429, per 360 unica insufficienza). Al terzo posto c'è il Centro (5.230, per 346 unica insufficienza), seguito dal Nord-Ovest (4.962, per 485 unica insufficienza) e dal Nord-Est (2.556, per 248 unica insufficienza). Per quello che riguarda il rendimento scolastico, poi, le insufficienze per le scuole medie di I grado si confermano gli stessi dati dell'anno scolastico 2008/2009. Le discipline dove si concentrano le insufficienze sono soprattutto la matematica, seguita dall'inglese, dalla seconda lingua e dall'italiano. Nella scuola secondaria di II grado i risultati degli scrutini presentano un aumento degli studenti con almeno una insufficienza: dal 74% al 76%. Anche in questo caso fanalino di coda sono il Sud e le Isole, dove si registra il maggior numero di studenti con carenze in almeno una disciplina. Nelle Isole, 82 su cento hanno almeno una insufficienza, a fronte di 68 nel Nord-Est. E ancora: nel Sud 78 su cento dovranno recuperare almeno una disciplina prima della fine dell'anno scolastico, 75 su cento nel Centro, 72 su cento nel Nord-Ovest.
GELMINI: "UNA SCUOLA CHE PROMUOVE TUTTI NON EDUCA" - Pioggia di cinque in condotta al primo quadrimestre? "Vuol dire che la scuola torna a pensare che sia fondamentale anche la valutazione del comportamento. Non contano solo i voti e i risultati conseguiti nelle singole materie, ma c'è grande attenzione anche al comportamento e quindi al rispetto dell’insegnante, dei compagni e della scuola. D’altronde nella scuola si formano i cittadini di domani e dare quindi un peso specifico al voto in condotta è un fatto importante". Così il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, in una intervista al tg di Italia 1. "Non è bello constatare così tante insufficienze– continua il ministro- ma possono comunque essere recuperate tranquillamente nel secondo quadrimestre. Quindi è meglio focalizzare da subito i problemi, piuttosto che dare il 6 politico a tutti e poi constatare che nei testi internazionali la scuola italiana occupa sempre di più i posti bassi della classifica. Una scuola che promuove tutti è una scuola che rinuncia a educare anzi che non ha un progetto educativo".
2 marzo 2010