'Fare squadra per vincere', il rugby come antidoto al bullismo

ROMA - "Fare squadra per vincere", ovvero il rugby contro il bullismo. Si tratta di una iniziativa dell'Ente regionale per la formazione e l'addestramento professionale (Erfap) Lazio, grazie al finanziamento della Provincia di Roma, il patrocinio della Federazione italiana rugby e con il supporto tecnico della S.S. Lazio Rugby 1927. "Fare squadra per vincere" ha come obiettivo quello di 'veicolare i valori positivi del rugby per combattere l'aggressività giovanile e il fenomeno del bullismo'. Si vuole coinvolgere i ragazzi nello spirito essenziale di uno sport di gruppo, per insegnare le regole basilari della convivenza e dell'aiuto reciproco: non si vincono le partite se non si gioca tutti insieme. Lo spirito dello sport di squadra rappresenta, così, una forma di prevenzione dell'illegalità, contrapponendo la logica del 'tutti per uno' a quella del 'bullismo'.
Si tratta di una iniziativa rivolta ai ragazzi dei primi due anni delle scuole superiori. Il passaggio tra la scuola media inferiore e quella superiore, infatti, è il momento in cui iniziano a presentarsi eventuali fenomeni di bullismo e, di conseguenza, il disagio diventa evidente. 
È anche previsto un torneo finale: per ogni singolo istituto scolastico, le classi saranno suddivise in squadre per giocare a "touch-rugby", con 7 giocatori e su campi di dimensioni ridotte rispetto a quelle normali. Ogni "gruppo-classe" sarà seguito nel suo percorso sia da uno psicologo sia un allenatore di rugby. Nel "touch-rugby", al placcaggio viene sostituito il tocco dell'avversario. Le squadre potranno così essere costituite, indifferentemente, da ragazze e ragazzi, puntando, oltre che a una partecipazione davvero piena, anche al superamento di un'errata idea che il rugby sia uno sport prettamente maschile e violento. Il numero complessivo degli alunni coinvolti farà riferimento a due classi per ciascun istituto, quindi, circa cinquanta alunni moltiplicati per le sette scuole partecipanti della provincia di Roma. A maggio, un torneo tra le "classi-squadre" concluderà l'iniziativa.
19 febbraio 2010