Una 'scuola-cantiere' per uscire dal disagio
BOLOGNA - Una "scuola-cantiere" per aiutare ragazzi disagiati a superare il rifiuto dell'insegnamento e ad inserirsi nel mondo del lavoro. E' il cuore del progetto "Idee Verdi da CondiVivere", organizzato per la terza edizione dall'associazione Terra verde e dall'Istituto professionale edile di Bologna: 12 ragazzi, tra i 17 e i 25 anni, parteciperanno ad un corso di formazione professionale che li aiuterā ad uscire dalla loro condizione di marginalitā sociale e fornirā loro competenze spendibili nel mondo del lavoro.
Il corso ha una durata di 400 ore. "E' strutturato con il metodo innovativo della 'scuola-cantiere'- spiegano i promotori del progetto- che permette di simulare diversi contesti lavorativi": un approccio pratico attraverso il quale i ragazzi "superano il rifiuto all'insegnamento e progressivamente si preparano ad affrontare il mondo del lavoro". A seconda delle loro attitudini personali, i ragazzi saranno assegnati a due diversi percorsi professionali: uno incentrato sulle attivitā edili (muratura, carpenteria e ceramica) l'altro sul giardinaggio, con la creazione e la manutenzione di tappeti erbosi e siepi. Per i ragazzi, che svilupperanno le necessarie doti relazionali e lavorative, il corso prevede anche un periodo di tirocinio in alcune aziende del settore edile e del verde pubblico del territorio bolognese. "Questa collaborazione con le imprese locali si č giā rivelata positiva durante le scorse edizioni- proseguono- al termine delle quali alcuni partecipanti sono riusciti a ottenere un contratto di lavoro".
Come avvenuto nelle due precedenti edizioni, i ragazzi creeranno un intervento di arredo urbano in un parco pubblico di Bologna: il giardino Marinai d'Italia in via Gagarin, nel Quartiere Navile.
A prendere parte al programma formativo sono ragazzi proposti dai Servizi sociali del Comune di Bologna, dal Centro di giustizia minorile e dall'ufficio Esecuzione penale esterna di Bologna. Il progetto č finanziato dalla Provincia di Bologna, attraverso il Fondo sociale europeo, con il contributo del Comune di Bologna, della Fondazione del Monte, del Quartiere Navile e delle aziende che forniranno il materiale necessario per la "scuola-cantiere".
17 febbraio 2010