Scatta la mobilitazione on line: "Salviamo la geografia"

ROMA - Da Folco Quilici ai rettori di decine di università italiane, tra cui quello della Sapienza di Roma, Luigi Frati. Da comuni cittadini a intere facoltà e dipartimenti. In quindicimila hanno aderito on line all'appello per salvare la geografia, lanciato dalle associazioni dei geografi che temono per le sorti della materia.

"Con la riforma delle superiori- spiegano dall'Associazione italiana insegnanti di geografia (Aiig), guidata da Gino De Vecchis, ordinario alla Sapienza- la geografia sarà pesantemente tagliata. Siamo in contatto con chi sta scrivendo i regolamenti e le notizie che arrivano non sono buone. Al liceo all'inizio ci dovevano essere due ore per il primo e secondo anno, ma ora pare che la materia sarà accorpata a storia e geografia. E ormai siamo agli sgoccioli. La riforma sarà presentata a giorni". Anche per questo De Vecchis scriverà una lettera al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, per "chiedere di essere ricevuto. Speriamo che il governo cambi idea- auspica- intanto siamo colpiti dalla grande adesione all'appello on line".

Ma che ne sarà della geografia? Secondo quanto hanno appreso i docenti dell'Aiig, al liceo dovrebbe essere accorpata a Storia e Geografia, nei tecnici sarà ridotta (anche in quello che era il vecchio nautico), nei professionali non ci sarà. In quindicimila circa hanno già aderito all'appello sul Web per salvare la materia. La città con più adesioni è Roma. Seguono Milano, Padova, Firenze, Bologna e Trieste.

2 febbraio 2010