Macché scuola, piccoli bulli crescono... in casa

ROMA - Altro che a scuola. I piccoli bulli crescono in casa, allenandosi con le normali liti domestiche con fratelli e sorelle. Secondo uno studio pubblicato sull'ultimo numero della rivista scientifica 'British Journal of Developmental Psychology', le origini dei comportamenti "bulleschi" si possono vedere già dai comportamenti casalinghi, specialmente se sono presenti altri fratelli o sorelle. Lo studio è stato condotto dal Dipartimento di psicologia dell'Università di Firenze, in cui sono stati analizzati i comportamenti di un gruppo di 195 adolescenti, tra i 10 e i 12 anni, che avessero almeno un fratello o una sorella più piccoli o più grandi di 4 anni. A tutti è stato chiesto di descrivere i loro rapporti con i fratelli e le sorelle per individuare eventuali atteggiamenti riconducibili al bullismo.

E' emerso che gli atti di bullismo erano notevolmente più frequenti tra i maschi rispetto alle femmine, e i bambini che tendevano a sottomettere i fratelli a casa, avevano di solito lo stesso atteggiamento a scuola.

"È difficile tuttavia riuscire a identificare se questo tipo di comportamenti avesse origine a scuola con i compagni o a casa con i fratelli- dicono i ricercatori- ciò che è certo è che il genitore dovrebbe prestare maggiore attenzione alle liti tra i loro figli, maschi o femmine che siano".

2 febbraio 2010