Scuola e apprendistato, la Camera dice sì: al lavoro a 15 anni

ROMA - Passa alla Camera ill disegno di legge 'lavoro', che introduce la possibilità di fare l'ultimo anno di obbligo scolastico (fissato per legge a 16 anni) in apprendistato. Dunque, si potrà andare a lavorare a 15 anni. Perché questa norma possa avere corso, comunque, servirà l'accordo tra governo e Regioni, sentite le parti sociali, così come prevede l'emendamento nella sua ultima stesura.

"Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 48 del decreto legislativo 10 settembre 2003, numero 276, ivi compresa la necessaria intesa tra Regioni, ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca- si legge nell'emendamento sull'apprendistato- sentite le parti sociali l'obbligo di istruzione si assolve anche nei percorsi di apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione di cui al predetto articolo 48". Dunque, si parla dell'apprendistato previsto nella legge Biagi, come ha ricordato più volte anche il relatore del provvedimento che ha voluto l'emendamento, Giuliano Cazzola (Pdl).

ALLA CAMERA E' SCONTRO MAGGIORANZA-OPPOSIZIONE - L'emendamento che introduce una nuova norma sull'apprendistato scalda l'aula della Camera. Dopo l'intervento del democratico Giuseppe Fioroni ("si toglie un altro pezzo di futuro ai nostri figli. L'attuale obbligo di istruzione non obbliga i nostri ragazzi a stare con le catene tra i banchi, ma a fare un biennio che consenteloro di avere gli apprendimenti di base che l'Ue prevede per tutti i ragazzi della comunità") risponde Cazzola, responsabile del provvedimento. "La riforma la maggioranza l'ha fatta- risponde il relatore all'ex ministro dell'Istruzione- l'ha fatta con la legge Biagi che prefigura tre gradi di apprendistato: un primo livello per espletamento dell'istruzione-formazione, l'apprendistato professionalizzante, l'apprendistato di alta formazione che può portare addirittura alla laurea e al dottorato. Se lei- dice Cazzola rivolto a Fioroni- non si fosse messo di traverso con questi due anni che non portano a nulla (l'obbligo scolastico a 16 anni introdotto da Fioroni quando era ministro, ndr) il giovane avrebbe dei vantaggi di più".

29 gennaio 2010