ROMA - "Educare alla legalità significa insegnare i valori della democrazia, della solidarietà attiva e della sicurezza". Lo ha ricordato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, intervenendo al liceo artistico Mattia Preti di Reggio Calabria in occasione della "Giornata per la legalità - per non dimenticare" organizzata dalle Consulte provinciali per gli studenti calabresi. Alla visita nell'istituto reggino era presente anche il capo dello Stato, Giorgio Napolitano. L'inizitiva si è aperta con l'inno d'Italia intonato dal coro degli studenti del convitto Filangeri di Vibo Valentia, accompagnati dai ragazzi dell’orchestra giovanile di fiati di Laureana di Borrello. Poi l'intervento del sindaco di Reggio Calabria, quello di Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino, ucciso dalla mafia, e degli studenti. Il ministro Gelmini ha ricordato che "oltre duecento immobili confiscati alla criminalità organizzata sono stati assegnati alle scuole" e che "i docenti sono stati preziosi trasmettitori di legalità". Napolitano è intervenuto ricordando i recenti fatti di Rosarno che, ha detto, "andavano prevenuti" e invitando la Calabria a continuare a lottare contro la mafia.
LE SCUOLE PREMIATE - Nel corso della mattinata sono state anche premiate cinque scuole che si sono distinte per i loro progetti sulla legalità: l'istituto Don Milani di Occimiano (Al), l'istituto tecnico agrario Emilio Sereni di Roma, la scuola media Levi di Napoli, l'istituto comprensivo Falcone di Palermo e il Vizzone di San Ferdinando (Rc).
"LO STATO C'È" - Quella di oggi è una giornata splendida. Nei ragazzi c'è una una grande speranza nelle istituzioni, loro per primi credono nella legalità e sono qui a dimostrarlo, così come c'è lo Stato: il ministro Gelmini, con la sua presenza a Reggio Calabria, ha portato a compimento un impegno che aveva preso con loro, con gli studenti, per una giornata della legalità a Reggio Calabria. A lei va il nostro grazie". Franca Falduto, coordinatrice delle Consulte provinciali degli studenti della Calabria, parla della "Giornata per la legalità - insieme per non dimenticare", organizzata a Reggio Calabria. "L'iniziativa- spiega Falduto- era programmata da molto tempo ed era nata sulla nave della legalità, quando i presidenti delle consulte degli studenti calabresi, in particolare quella di Vibo Valentia, avevano promosso questo evento, concordando con il ministro Gelmini una giornata della legalità in Calabria, dedicata al giudice Antonino Scopelliti, ucciso dalla Mafia, che ieri, 20 gennaio, avrebbe compiuto gli anni".
"GELMINI HA RISPETTATO L'IMPEGNO PRESO COI RAGAZZI" - A Reggio Calabria sono arrivati gli studenti di tutta la regione, grazie all'impegno delle cinque consulte provinciali: Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia. Ma in una regione dove la 'ndrangheta spesso impone la sua legge, come vivono i ragazzi il tema della legalità? "Guardi- risponde la professoressa- gli studenti qui hanno grande speranza e fiducia nelle istituzioni, basta guardarli oggi per capirlo. E la presenza del ministro Gelmini, il fatto che lei arrivando nella nostra città ha mantenuto l'impegno che aveva preso con loro, con, fra l'altro, il capo dello Stato che accoglie l'invito del ministro e partecipa anche lui, ebbene, tutto questo è un grande esempio per i ragazzi: lo Stato c'è".
"Con il ministro Gelmini- prosegue Falduto- la collaborazione è ottima. Abbiamo voluto questa giornata coinvolgendo gli studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado, con il presidente Napolitano che ha accettato l'invito a essere fra noi. Nelle scuole parliamo della legalità, delle tante persone che si sono impegnate in passato e che si impegnano tuttora contro la 'ndrangheta, le mafie e la criminalità organizzata: gli studenti e il mondo della scuola calabrese meritavano una giornata come quella di oggi e, ripeto, il ministro Gelmini ha mantenuto l'impegno preso. E' una segnale importante per tutti noi".
22 gennaio 2010