Piaga bullismo, vittima un giovane su due: campagna choc in Inghilterra

LONDRA - Le statistiche parlano chiaro: il bullismo è una piaga diffusa tra i piccoli sudditi di sua maestà. Secondo dati riportati dal Guardian, tra gli adolescenti inglesi circa un 14enne su due (il 47% per la precisione) ha subito atti di bullismo. Percentuali che rimangono considerevoli anche tra i 15enni (41%) e i 16enni (29%). Complessivamente, sembra che almeno il 69% sia stato o stia per subire atti di bullismo di gravità diversa. Numeri, questi, che rimangono alti anche se si passa al cyberbullismo. Circa il 30% dei bambini inglesi, perseguitati tramite sms, messaggi su facebook, Bebo o Myspace. Secondo Beatbullying, il 61% degli adolescenti ha visto o sentito parlare di siti che incitano all'odio e almeno un terzo ha ricevuto un'immagine o un filmato di qualcuno che veniva sottoposto a bullismo. A soffrire di più per il cyberbullismo sono le ragazze: il 23,8% di queste ha ricevuto una telefonata fastidiosa o offensiva, mentre tra I ragazzi tale percentuale scende al 12.2%.

Per prevenire quella che ormai sembra una piaga in costante crescita, Beatbullying, una Ong inglese impegnata nei temi della difesa dell'infanzia e dell'adolescenza, ha deciso di dare avvio ad una campagna pubblicitaria per spingere le vittime del bullismo a parlare e denunciare gli atti di cui sono vittime. Il filmato inizia con l'immagine di un'adolescente intenta a cucire qualcosa. Un filo nella propria bocca e un ago tra le sue mani.  Dopo una breve pausa, si può vedere il volto della ragazzina con dei fili cuciti che le impediscono di parlare e compare una scritta sotto che dice "se hai subito un atto di bullismo ora puoi parlare". Il filmato, piuttosto forte, è stato vietato in televisione ma si può vedere online. La campagna pubblicitaria è dedicata a Megan Gillan, una ragazza di 15 anni suicidatasi con un overdose di pillole dopo aver subito un atto di bullismo.

20 gennaio 2010