Giovani prioritā: diritto allo studio, edilizia scolastica e 'voti' ai prof
ROMA - Per il 30% degli studenti delle superiori la prioritā per migliorare la scuola italiana č il diritto allo studio, per il 23% l'edilizia, per il 18% il miglioramento degli stage, per il 17% la didattica e, infine, per il 10% c'č la questione della rappresentanza. Č questo il risultato che emerge dal referendum condotto on line dall'Uds, l'Unione studenti italiani, nelle scorse settimane. Hanno partecipato, in tutto, 234.449 ragazzi, pari al 10% della popolazione studentesca italiana delle superiori, 442 scuole, 20 regioni, 85 province.
Gli studenti sono stati interpellati su 5 quesiti riguardanti edilizia scolastica, diritto allo studio, didattica, rappresentanza studentesca e stages formativi. Nel dettaglio, oltre l'85% degli intervistati si dice favorevole alla approvazione di una legge-quadro nazionale che definisca per le Regioni dei parametri minimi da rispettare in merito a borse di studio, trasporti, fornitura dei libri di testo, l'integrazione degli studenti migranti e diversamente abili.
Oltre il 70% degli studenti, poi, č favorevole alla proposta di creazione di un sistema di valutazione dei docenti e all'istituzione di commissioni paritetiche studenti-professori che discutano della didattica. Solo il 15% ritiene che gli studenti non possano avere voce in capitolo su questi temi.
Quanto agli stage, dal referendum emerge la volontā dei ragazzi, spiegano dall'Uds, di dire "basta a quelli che hanno poco di formativo e molto di lavoro-sfruttamento". In questo senso il 74% degli studenti, sia dei licei che dei tecnici e professionali, ritiene necessario uno Statuto di diritti per gli studenti in stage che sancisca la centralitā della scuola, e non delle aziende, nella decisioni delle attivitā da svolgere. Sulla rappresentanza studentesca il 40% dei ragazzi si dice a favore dell'introduzione di una nuova legge che la potenzi la rappresentanza studentesca.
25 novembre 2009