Diplomati e università, (tante) iscrizioni e dolorosi abbandoni

ROMA - Il 64% dei diplomati del 2004 si è iscritto all'università (nel 46,1% dei casi per garantirsi un futuro lavorativo migliore) a tre anni dal conseguimento dal titolo. Ma, poi, il 14,6% di chi ha fatto questa scelta ha lasciato presto gli studi, molto spesso (21% dei casi) perché li trovava "troppo difficili". A lasciare sono stati soprattutto gli studenti fuoriusciti dagli istituti tecnici.

Sono i dati diffusi oggi dall'Istat, che ha condotto uno specifico studio sulle sorti formative dei diplomati dell'anno 2004. A proseguire gli studi sono state soprattutto le ragazze (70% contro 57,8%). L'85,8% dei diplomati ha scelto lauree triennali, il 7,2% ha completato gli studi entro i tempi previsti. La natura del diploma è stata determinante per la tipologia di materie scelte all'università. Ha inciso anche il genere: i ragazzi hanno scelto soprattutto ingegneria, economia e legge. Negli abbandoni prevalgono i maschi: il 19,5% ha lasciato contro l'11% delle donne. La difficoltà negli studi è stata la causa nel 21,1% dei casi, in media.

Per le donne, invece, una volta su 5 (20% die casi) sono spuntati "motivi personali". Il 26,1% degli abbandoni si concentra nel gruppo delle lauree scientifiche, a medicina abbandona solo il 6,7% degli iscritti diplomati nel 2004. Il 25% dei ragazzi che hanno preso la maturità nel 2004, e nel 2007 erano iscritti ad un corso, aveva anche un lavoro.

13 novembre 2009