Muro di Berlino, una storia tutta da studiare: sì dei presidi, ma...

ROMA - La proposta del ministro dell'Istruzione, Gelmini, di studiare di più la storia del Novecento, con particolare riguardo al "crollo del muro di Berlino e a tutti gli eventi legati alla fine del comunismo in Europa", riceve l'ok dei presidi che, però, chiedono "più formazione dei docenti" ma anche di "evitare di pensare sempre ad una pedagogia calata dall'alto visto che, in molti casi, i docenti già trattano questi temi in classe".

"Molti dei nostri insegnanti- spiega Mario Rusconi, dirigente del liceo Newton di Roma e vice presidente dell'Associazione nazionale dei presidi- soprattutto quelli più giovani sono sensibili ai temi della contemporaneità e li portano in classe, soprattutto durante l'ultimo anno quando servono anche per la maturità. Ma non sempre c'è una adeguata preparazione. Prima di pensare, dunque, ad una pedagogia di Stato, in cui dall'alto si stabilisce cosa insegnare o meno, bisogna formare gli insegnanti. E comunque va lasciato loro lo spazio di approfondire anche argomenti su cui hanno una particolare preparazione o sensibilità". Al liceo Newton, quest'anno, in occasione del ventennale della caduta del muro, Berlino è stata scelta come una delle poche mete possibili per le gite all'estero "che abbiamo contingentato- spiega il preside- per avvicinare di più il momento della visita fuori alle necessità della didattica".

Il capo del liceo Visconti di Roma, Rosario Salamone, ci tiene a precisare che "argomenti di questa portata storica sono già trattati dai docenti". "Non bisogna approfittare di ogni evento per dire che bisogna parlarne a scuola senza considerare che questo già si fa- continua Salamone- È un atteggiamento che non tiene conto della cura che gli insegnanti mettono nel loro lavoro. Sono contrario ad ogni forma- spiega- di indottrinamento dell'attività dei docenti. I miei insegnanti, ad esempio, in questi giorni stanno trattando questo argomento senza che nessuno abbia dovuto dirglielo. E comunque la riflessione sulla necessità di studiare di più la storia andrebbe allargata a tutto il Novecento".

Giovanni Gaglio, preside del liceo Agnesi di Milano, è d'accordo con la necessità di approfondire di più di certi temi a scuola però afferma: "Questa parte della storia è ancora molto recente, manca una parte della documentazione degli eventi che non è mai trapelata. Quindi più che inserire stabilmente certi temi nei programmi bisognerebbe stimolare il dibattito che è necessario per la formazione dei ragazzi. Per esempio l'evento della caduta del muro, più in generale, rimanda al concetto di libertà, una libertà che parte dell'Europa, fino a quel momento, non aveva".

11 novembre 2009