Cambiano i prof? I libri restano gli stessi. Parola di ministero
ROMA - L'arrivo di uno o più nuovi docenti all'interno di una classe non è un elemento sufficiente per cambiare i libri di testo. Lo chiarisce il ministero dell'Istruzione con una circolare che riprende quanto detto di recente dal Consiglio di Stato che ha esaminato la sentenza del Tar del Lazio secondo cui un docente che arriva in una classe ha diritto a cambiare i libri.
Il ministero ricorda che il Consiglio di Stato ha confermato che il vincolo temporale alle adozioni dei testi, cinque anni per la primaria, sei per la secondaria, "è consentita solo in presenza di specifiche e motivate esigenze". E poi, appunto, "il solo mutamento dei componenti del corpo docente non costituisce, di per sé, esigenza specifica e motivata per il superamento del vincolo previsto dalla legge".
18 settembre 2009