Il viaggio della legalità 2009: da Napoli a Palermo

ROMA - Il tramonto su Napoli anticipa una traversata lunga una notte, fa da sfondo alla forza di giovani studenti che da tutta Italia si tuffano idealmente in mare per sbarcare a Palermo: salpa così la Nave della legalità che si muove per commemorare il 17mo anniversario della strage di Capaci.

Sono oltre 1400 i passeggeri che si sono imbarcati. E quest'anno, con gli studenti e i docenti, ci sono anche il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, l'avvocato Fernanda Contri, membro della Fondazione Falcone, e Vincenzo Corticello, uno degli imprenditori siciliani che ha denunciato i suoi estortori e che ha per questo pagato con numerosi attentati.

Candore, passione, fantasia e persino senso dell'umorismo al servizio del concetto che vuole il rispetto delle regole tra le basi fondanti della democrazia hanno condito i lavori degli studenti che, diretti in Sicilia, hanno condiviso momenti tra i più vari. Le osservazioni su quanto sia indispensabile fare terreno bruciato per tutte le mafie con una cena al self service condivisa con lo stesso Ministro. Nella stessa serata, poi, il procuratore Grasso ha ricordato episodi di quando nel maxi processo era giudice a latere, o di quando incontrò, libero, uno degli oltre 470 imputati di cui doveva scrivere le motivazioni della sentenza di condanna. "Mi sentiii scoraggiato - dice oggi - ma davanti a me c'erano due scelte, dire chi me lo fa fare, e fare ciò che dovevo. Ho scelto la seconda strada".