Porte aperte: 700 mila gli studenti stranieri (molti nati qui)

ROMA - Cresce ancora il numero degli stranieri tra i banchi: con la ripresa delle lezioni, a scuola potrebbero aver raggiunto quota 700 mila. Ogni anno, infatti, secondo il ministero dell'Istruzione, c'è un incremento di 60-70 mila unità. Nel 2008/2009, l'anno appena trascorso, era stata superata la soglia delle 600 mila presenze, quest'anno, secondo quanto conferma un tecnico, si toccheranno forse le 700 mila unita'. E cresce la quota di quanti sono di origini immigrate ma nati in Italia: oltre 200 mila. Il fenomeno migratorio tra i banchi è in continuo aumento. L'ultimo rapporto completo del Miur risale allo scorso aprile. Gli stranieri costituiscono oltre il 6% della popolazione scolastica. Il cambiamento per la scuola italiana e' stato rapidissimo: negli ultimi cinque anni, dal 2004 al 2008, l'incremento e' stato mediamente di 60-70 mila unità all'anno. E avanzano le seconde generazioni: oltre 200 mila studenti con cittadinanza non italiana (gli ultimi dati completi si riferiscono al 2007/2008) sono nati da noi. Mentre 46 mila sono i ragazzi di recentissima immigrazione (il 10% del totale di quelli del I e II ciclo), l'area più critica, che richiede misure diverse per l'integrazione in classe poichè spesso la conoscenza dell'italiano è minima. Le scuole con più incidenza sono le primarie (il 7,7% degli alunni è straniero), il Nord-Est è quello dove si registrano le maggiori presenze, con l'Emilia Romagna in testa (è immigrato l'11,8% degli alunni). Ma cambia la mappa delle città più "affollate": Prato è diventata il capoluogo con la maggiore incidenza (15,2%). Nel 2006/2007 era Milano (con il 14,2%). Anche nei piccoli comuni cresce la presenza di immigrati in classe: in 15 centri la percentuale supera addirittura il 30%. Le scuole che hanno alunni stranieri sono ormai il 71,3%, il paese di provenienza piu' rappresentato è la Romania (16,2%).
1 settembre 2009