Bocciature, genitori in rivolta: il 'libretto parlante' la risposta
ROMA - La scuola si fa più severa (con i cinque in condotta e bocciature più nette), ma le famiglie non ci stanno. E si ribellano. Vanno in presidenza e chiedono di vedere pagelle, registri e compiti in classe, per vagliare l'ipotesi di un ricorso al Tar, con l'intenzione di far annullare una bocciatura o un esame di riparazione. Il fenomeno è sempre più diffuso nelle scuole, come racconta il preside del liceo Newton di Roma, Mario Rusconi, che è anche vice presidente dell'Associazione nazionale presidi. "I genitori vivono la bocciatura o il voto basso in condotta come un attacco personale, c'è astio nei confronti della scuola e spesso bollano come stupidate ciò che fanno i figli".
Al Newton lo scorso anno sono scattati tre ricorsi. Uno è andato a buon fine, un esame di 'riparazione' è stato rifatto per un errore formale di un docente. Quest'anno, racconta il dirigente, è già raddoppiato il numero di famiglie che vogliono vedere la documentazione dopo una bocciatura. Così si corre ai ripari con una soluzione anti-genitori, un po' troppo sindacalisti dei figli. Un libretto 'parlante', che sostituirà il vecchio libretto delle assenze, su cui sarà annotato tutto, ma proprio tutto quanto riguarda il singolo studente: foto, dati personali, mancate presenze, entrate posticipate, uscite anticipate con relative motivazioni, firme degli adulti autorizzati a ritirare il ragazzo. Ma non solo: i prof registreranno anche le occasioni in cui il ragazzo non ha voluto farsi interrogare, il comportamento tenuto, le giornate di svolgimento dei compiti scritti con data di riconsegna (per legge sono quindici giorni) e voto relativo.
C'è uno spazio dedicato anche alle comunicazioni scuola-famiglia e famiglia-scuola, comprese le autorizzazioni per le uscite scolastiche. "L'anno scorso venivano a vedere i documenti dei figli soprattutto i genitori dei ragazzi con debiti. Quest'anno vengono quelli con i figli bocciati", racconta il preside. Il contenzioso, insomma, "sta aumentando", e "basta la svista di un docente per annullare gli atti amministrativi".
Al Newton stanno studiando di tutto per evitare errori, in primis gli scrutini elettronici. Ma il genitore sindacalista è in agguato. Anche per questo, spiega il preside, "cerchiamo di responsabilizzare e coinvolgere le famiglie. All'atto di iscrizione viene siglato un patto formativo e per due giornate all'anno riceviamo i genitori anche il pomeriggio per parlare con i docenti". L'ultima trovata è invece questo libretto, che sarà distribuito ad inizio dell'anno prossimo, a settembre, a tutti i 1.200 ragazzi del Newton. "A noi costa poco più di un euro a ragazzo- spiega un docente- ed eliminiamo il 70% della carta destinata alle comunicazioni scuola-famiglia. Il libretto ha la stessa grandezza di quello che si usa comunemente per le assenze ma ha più spazi da compilare". Mamme e papà sono avvertiti in anticipo: a giugno prossimo non potranno dire che quella bocciatura non se l'aspettavano...
10 luglio 2009