Superiori, boom di bocciati. Gelmini: "Serve la meritocrazia"
ROMA - "Nessuno di compiace dell'aumento delle bocciature ed è sempre un dispiacere quando un ragazzo perde l'anno, ma credo che anche questo aumento dei bocciati sia il segno della scuola della serietà, dell'impegno e del merito". Così, a margine della presentazione dei risultati dell'indagine Ocse sul sistema scolastico italiano, il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, commenta i primi dati diffusi dal dicastero di Viale Trastevere sul numeri di studenti bocciati alle superiori e di quelli non ammessi all'esame di maturità. Secondo i primi rilevamenti, infatti, i bocciati sarebbero stati 372 mila (il 15,4% degli studenti dalla 1^ alla 4^ classe) e i non ammessi alle Maturità 26 mila (il 6%), numeri mai registrati in precedenza.
"La scuola deve preparare alla vita e se è buonista e promuove tutti non aiuta gli studenti a migliorare, ma anzi, li danneggia. In un epoca così difficile, dove le sfide sono globali- sottolinea Gelmini- noi abbiamo la responsabilità di formare un generazione di persone preparate ad affrontare le sfide del mondo del lavoro. Per questo- conclude il ministro- serve una scuola meritocratica".
19 giugno 2009