Ecco i nuovi licei: sei indirizzi e una materia in inglese
ROMA - Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al regolamento che contiene la riforma dei licei. Sei indirizzi in tutto, piazza pulita delle oltre 500 sperimentazioni in vigore, e una disciplina non linguistica insegnata in inglese all'ultimo anno, per dare un pizzico di internazionalità ai programmi. Sono alcuni dei punti salienti del provvedimento portato a palazzo Chigi dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che punta soprattutto alla semplificazione.
Ci saranno il liceo artistico con 3 indirizzi, il classico, il linguistico, il liceo musicale e coreutico (lo voleva anche l'ex ministro Letizia Moratti), lo scientifico, con un indirizzo tecnologico a parte dove scompare il latino, e il liceo delle scienze umane, con 2 opzioni. Le novità dovrebbero partire nel 2010-2011 per le prime e seconde classi in contemporanea. In tutto, secondo le previsioni del ministero, saranno 40 i licei musicali in Italia, altri potranno essere attivati attraverso convenzioni con i conservatori.
Visto il taglio di indirizzi e sperimentazioni, saranno previste delle ore opzionali/facoltative per approfondimenti nelle discipline obbligatorie, in diritto e economia, musica, seconda lingua straniera, latino, greco, discipline audiovisive, etc. Per poterle attivare le scuole avranno una quota del monte orario (fino al 20% al primo biennio, fino al 30% negli anni successivi) a loro disposizione da usare in autonomia.
I cinque anni di studio si svilupperanno in due periodi biennali e in un quinto anno che completerà il percorso disciplinare. Per il liceo classico sono previste 27 ore nel biennio e 31 nel triennio. Per i licei linguistico, musicale e coreutico, scientifico e delle scienze umane, sono previste 27 ore nel biennio e 30 nel triennio. Più articolato l'orario del liceo artistico dove ci sono tre diversi indirizzi. Al quinto è previsto, per migliorare le capacità linguistiche dei ragazzi, l'insegnamento in una lingua straniera di una disciplina non linguistica.
Il provvedimento dovrà acquisire ora il parere delle commissioni parlamentari e della Conferenza Stato-Regioni.
12 giugno 2009