La Gelmini boccia il 6 rosso: "Servono tutte sufficienze"

ROMA - Il sei rosso? È "improprio". Non "non corrisponde all’attuale quadro normativo". Insomma, non si può mettere in pagella, è 'fuorilegge'. È quanto chiarisce una circolare del ministero dell'Istruzione firmata dal direttore generale Mario Dutto e indirizzata a tutti i presidi delle scuole medie.
Negli scorsi giorni alcuni dirigenti scolastici avevano confessato l'escamotage: per arginare la legge 169 del 2008 che impone l'obbligo del 6 in tutte le materie (alle medie) per poter passare l'anno o essere ammessi all'esame, alcune scuole avevano deciso di mettere in pagella un 6 scritto in rosso per segnalare la carenza, ma senza far scattare subito la bocciatura. Stando ai dati, infatti, visti i risultati del primo quadrimestre, la metà degli alunni potrebbe non essere ammessa agli esami o non passare alla classe successiva. Ma il ministero non è d'accordo: "E' del tutto improprio il riferimento al 'sei rosso'- spiega la circolare di Dutto- dicitura utilizzata solo in passato nella scuola secondaria di secondo grado e collegata al recupero del 'debito scolastico'. Tale previsione- continua- non corrisponde all’attuale quadro normativo. Nella scuola secondaria di I grado l’ammissione all’anno successivo e all’esame di Stato non è, infatti, condizionata, viene deliberata dal consiglio di classe e determina il proseguimento del percorso dello studente nell’ambito del ciclo di istruzione".
Il ministero specifica che la scuola, nell’ambito della propria autonomia, può "programmare" forme di recupero per quegli alunni che hanno manifestato carenze. Ma il 6 rosso non vale.
10 giugno 2009