Ragazzi, occhio! Cartellino giallo, poi 5 in condotta (e salta l'esame)
ROMA - Dopo il sì del Consiglio di Stato, il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva stamattina il regolamento sulla valutazione del comportamento e degli apprendimenti degli studenti. Tra le principali novità, il voto in condotta alle medie e alle superiori e il ritorno del voto in decimi alle elementari e alla medie. Due novità già annunciate negli scorsi mesi che ora diventano definitive.
SCUOLA PRIMARIA - Per quanto concerne la scuola primaria, resta il giudizio sintetico solo per la religione cattolica e il comportamento. La bocciatura eventuale è prevista solo "in casi eccezionali e motivati".
SECONDARIE DI I GRADO - Alle medie scatta il voto numerico in tutte le materie (tranne, sempre, che per religione). Per essere ammessi all’anno successivo, comunque, "sarà necessario avere almeno 6 in ogni materia". Questo vale anche per l'esame di Stato. Con il cinque in condotta scatta la bocciatura. Ma in sede d'esame finale, "agli alunni particolarmente meritevoli che conseguiranno il punteggio di 10 decimi potrà essere assegnata la lode dalla commissione che deciderà all'unanimità". Certo, un traguardo non facile considerando che il calcolo si fa sulla media dei voti finali, di quelli delle prove scritte e orali e di mezzo c'è anche la condotta.
SUPERIORI - Nello scrutinio finale, il consiglio di classe "sospenderà il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o più materie, senza decidere immediatamente la non promozione, ma comunicando i risultati conseguiti nelle altre materie". Una norma già introdotta dall'ex ministro Beppe Fioroni. Il recupero delle lacune formative va completato entro la fine dello stesso anno scolastico o, comunque, non oltre la data di inizio delle lezioni dell'anno successivo. Per quest'anno alla maturità i ragazzi sono "graziati": per l’ammissione "sarà necessaria la media del 6". Alle medie la selezione è più dura. Il voto in condotta "concorrerà alla formazione della media". Invece a partire dall’anno scolastico 2009/10, "saranno ammessi all’esame di Stato tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza in tutte le materie e in condotta". All'esame saranno ammessi direttamente "gli studenti che in quarta hanno conseguito 8 decimi in ciascuna materia e nel comportamento e che hanno riportato una votazione non inferiore al 7 in ciascuna disciplina, 8 per la condotta nelle classi seconda e terza". L’educazione fisica concorre come ogni altra disciplina alla determinazione della media dei voti e dei crediti, così come il comportamento.
Il 5 in condotta viene attribuito dal consiglio di classe "per gravi violazioni dei doveri degli studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, purché prima sia stata data allo studente una sanzione disciplinare".
L'insufficienza in condotta "dovrà essere motivata con un giudizio e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale". Una sanzione disciplinare, quindi, sarà "come un cartellino giallo", dopo il quale, se i comportamenti gravi persisteranno, il collegio dei docenti darà il cartellino rosso e cioè il 5 in condotta.
29 maggio 2009