La legalità invade Palermo: 15 mila studenti per Falcone e Borsellino

ROMA - Sono oltre 15.000 gli studenti attesi a Palermo quest'anno il 23 maggio, in occasione del diciassettesimo anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, per partecipare alla manifestazione organizzata dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone: "23 maggio 2009, legalità, impresa e sviluppo".
L’obiettivo dell’iniziativa, spiega una nota del ministero, "è ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e tutte le vittime della mafia insieme alle scuole che nel corso dell’anno hanno lavorato a progetti sulla legalità". In particolare la riflessione ha come filo conduttore il tema della legalità, dell’impresa e dello sviluppo e rientra nel percorso avviato quest’anno con la sperimentazione dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”. Una parte dei ragazzi (1.500) arriverà in Sicilia da Napoli, via mare: venerdì 22, infatti, alle 19.30 una nave della Snav, ribattezzata 'Nave della legalità' prenderà il largo con a bordo gli studenti, il ministro Mariastella Gelmini e il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, l’amministratore delegato della SNAV, Raffaele Aiello, il giudice Fernanda Contri per la Fondazione Falcone.
Durante la navigazione sono previsti dibattiti sui temi della legalità e dell’antimafia incentrati sulle figure di Falcone e Borsellino ai quali partecipano Gelmini, il procuratore Grasso e Vincenzo Ponticello, titolare dell' Antica focacceria San Francesco di Palermo, uno dei tanti imprenditori siciliani che si sono ribellati al pizzo.
Il 23 lo sbarco a Palermo. Nel carcere dell'Ucciardone il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, porterà il suo saluto ai presenti. Ci sarà anche il presidente di Confindustria Emma Marcecaglia. Nel pomeriggio due cortei confluiranno sotto casa di Falcone in via Notarbartolo Qui, alle 17.58, davanti all’albero che sta dirimpetto all'abitazione del magistrato, la Polizia di Stato suonerà il silenzio nell’ora esatta in cui persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Antonino Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani.
22 maggio 2009