3^ media, mini-maturità sì o no? Rebus sulle regole
ROMA - Manca circa un mese all'esame di terza media, ma ancora non si sa con quali regole dovrà svolgersi, quest'anno, la prova finale del primo ciclo. Se con quelle volute dall'ex ministro Beppe Fioroni (che, tra l'altro, aveva introdotto una nuova prova a carattere nazionale uguale per tutti) o se con quelle scritte dal ministro Mariastella Gelmini nel suo regolamento per la valutazione. Quest'ultimo, infatti, è ancora al vaglio del Consiglio di Stato. La sorte dei 540.914 ragazzi che frequentano la terza, dunque, resta appesa.
E il dubbio non è da poco: se passa il regolamento Gelmini, l'esame delle medie somiglierà sempre di più ad una mini maturità, ad un percorso ad ostacoli più duro persino di quello che dovranno sostenere i maturandi del 2009. Per questi ultimi, infatti, basterà la media del 6 per arrivare agli scritti. Per i più piccoli, invece, ci vuole il 6 in tutte le materie, condotta compresa, per poter accedere. La votazione dello scrutinio, in caso di ammissione, sara' espressa in decimi e farà media per il voto finale. Le prove scritte saranno tre o quattro (a seconda degli indirizzi) preparate dalla commissione interna, più quella nazionale introdotta lo scorso anno da Fioroni che è uguale per tutti ed è predisposta dall'Invalsi (Istituto di valutazione del sistema scolastico). Anche quest'ultima, a differenza dello scorso anno, fara' media nel voto finale insieme al voto di ammissione e a quello delle altre prove, colloquio compreso. Chi arriva a 10/10 puo' ottenere la lode, spiega il regolamento. Ma, visto che il risultato finale si calcola sommando gli altri voti, bisognera' essere dei super geni. Gli esiti, come per i maturandi, saranno pubblici.
21 maggio 2009