Web e candidati under 30: gli studenti e il voto per l'Europa

ROMA - Almeno un quinto dei candidati sotto i trent'anni, un sito per permettere ai giovani di colloquiare direttamente con i 72 rappresentanti dell'Italia nel Parlamento europeo, una gazzetta che riassuma le leggi e le iniziative della Ue che possono interessare gli under 30. Sono alcune delle proposte che oltre 100 studenti del Lazio hanno avanzato di fronte ai ministri Andrea Ronchi (Politiche europee) e Giorgia Meloni (Gioventù) in occasione dei lavori del progetto UexTe, promosso dal ministero della Gioventù, dall'Agenzia nazionale per i Giovani e realizzato da Eurodesk Italy. Un'iniziativa volta a sensibilizzare i giovani, nell'arco dei tre mesi precedenti le europee, sia rispetto all'importanza del voto che al funzionamento dell'Unione.
Per una intera mattinata i ragazzi (tra le scuole presenti il Convitto nazionale di Roma, il liceo capitolino Caetani, il Savoia di Rieti) hanno lavorato in gruppi sui temi ambientali, sulle possibilità che riserva l'Unione, sul tema della rappresentatività. Poi si sono confrontati con i ministri esponendo le loro idee. "Una platea così- ha sottolineato Ronchi- è la migliore risposta a quel giovanilismo di serie B che punta a descrivere i giovani come persone senza idee e progetti". Per Meloni "è fondamentale investire sul rapporto tra Ue e giovani anche per rafforzare la posizione dell'Italia. Bisogna far capire loro- ha chiuso- che l'Ue non è solo burocrazia ma offre anche tante opportunità".
30 aprile 2009