Scuole sicure e no al bullismo, 'buone pratiche' in aula
ROMA - Si impegnano per rendere più sicure le loro scuole, per il rispetto dell'ambiente, per diffondere una alimentazione sana, per promuovere un uso consapevole delle nuove tecnologie e lottare contro i comportamenti violenti e il bullismo. Sono gli studenti e gli insegnanti delle circa 250 scuole di 17 Regioni che hanno partecipato, con 262 progetti, alla III edizione del Premio delle 'Buone pratiche' di educazione alla sicurezza e alla salute promosso da Cittadinanzattiva, intitolato quest'anno a Vito Scafidi, il ragazzo morto a Rivoli per un crollo all'Istituto Darwin.
Lo scorso 24 aprile, a Roma, sono stati consegnati alle tre scuole vincitrici i premi: 1.500 euro da spendere per piccoli interventi di messa in sicurezza. A consegnare gli assegni, i genitori di Vito Scafidi, Fortunato e Cinzia, e Antonio Morelli, presidente del comitato vittime di San Giuliano di Puglia, la scuola crollata nel 2002 in Molise. Presenti anche esponenti del ministero dell'Istruzione e della Potezione civile. Il premio è stato intitolato a Vito per espressa volontà dei genitori che, dopo la tragedia, hanno annunciato di volersi impegnare in prima persona per la sicurezza delle scuole.
A vincere sono state due scuole del Piemonte e una del Veneto: la Scuola media statale Quarini di Riva presso Cheri (To con il progetto 'A scuola con....Sicurezza', l'Istituto Superiore Majorana di Moncalieri (To) con il progetto 'Telefon(in)o Amico', l'Istituto superiore per l'agricoltura e l'ambiente Parolini di Bassano del Grappa (VI) con il progetto 'Rilevazione dei campi elettromagnetici emessi da telefonia mobile'.
Alcune scuole hanno ricevuto speciali menzioni ma non tutte sono potute venire a Roma per ritirarle a causa della mancanza di fondi per sostenere il viaggio. Veneto e Piemonte si sono distinte per il numero di progetti presentati, rispettivamente 49 e 46.
28 aprile 2009