E in terza media arriva la mini-maturità

ROMA - L'esame di terza media somiglia sempre di piu' ad una mini-maturita'. Anzi, l'accesso alle prove dei ragazzini di terza rischia di diventare un percorso ad ostacoli piu' duro persino di quello che dovranno sostenere i maturandi del 2009. Per questi ultimi, infatti, bastera' la media del 6 per arrivare agli scritti, come ha fatto sapere il ministro all'Istruzione, Mariastella Gelmini, che l'8 aprile ha firmato una apposita ordinanza facendo retromarcia sulla precedente decisione di non ammettere chi aveva anche una sola insufficienza. Pugno duro che, invece, resta per i piu' piccoli (i potenziali candidati di quest'anno sono 540.914): per loro ci vuole il 6 in tutte le materie, condotta compresa, per poter accedere agli scritti. È quanto si legge nel regolamento sulla valutazione degli alunni varato dal Consiglio dei ministri il 13 marzo scorso e ora al vaglio del Consiglio di Stato.

La votazione finale, in caso di ammissione, sara' espressa in decimi, una novita' che proprio quest'anno e' stata reintrodotta alle medie, e fara' media per il voto finale. Le prove scritte saranno sempre tre o quattro (a seconda degli indirizzi) preparate dalla commissione interna, piu' quella nazionale introdotta lo scorso anno per volere dell'ex ministro Beppe Fioroni che e' uguale per tutti ed e' predisposta dall'Invalsi (Istituto di valutazione del sistema scolastico). Quest'ultima fara' media nel voto finale insieme al voto di ammissione e a quello delle altre prove, colloquio compreso. Chi arriva a 10/10 puo' ottenere la lode, spiega il regolamento. Gli esiti, come per i maturandi, saranno pubblici.

17 aprile 2009