Stragi del sabato sera, studenti a lezione (di guida) la sera
BOLOGNA - I progetti di educazione stradale coordinati dalla Provincia di Bologna approdano per la prima volta anche nelle scuole superiori: quattro Comuni hanno aderito alla sperimentazione (Bologna, Castel Maggiore, Vergato e San Lazzaro) che vede impegnate 28 classi di 12 Istituti comprensivi, per un totale di 565 studenti. Oltre alle lezioni teoriche e pratiche, sono in programma uscite in notturna per vedere con i propri occhi gli effetti della guida in stato di ebrezza e visite al centro imolese di riabilitazione di Montecatone, per toccare con mano le conseguenze di un incidente stradale sulla vita delle persone.
E' questa la novita' del "Piano provinciale per la sicurezza stradale" che dal 2006 a oggi ha coinvolto 30.000 studenti e su cui la Provincia ha investito 240.000 euro. Un primo bilancio del progetto e' stato presentato in una conferenza stampa a cui hanno preso parte l'assessore provinciale alla Mobilita', Graziano Prantoni, il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale, Vincenzo Aiello, il comandante della Polizia Municipale di Bologna, Romano Mignani, e il coordinatore del Piano per la sicurezza stradale della Provincia, Emilio Noferini.
Prantoni sottolinea il fatto che l'attivita' di educazione stradale e' una delle strategie messe in atto per arrivare alla riduzione degli incidenti stradali, ricordando in particolare l'impegno preso dalla Provincia nel 2006: "Siamo stati i primi in Italia a firmare la Carta europea della sicurezza stradale, con l'obiettivo di dimezzare il numero di incidenti mortali nel periodo 2000-2010".
16 aprile 2009