Maturità, fuori col 5 in condotta e i risultati tornano pubblici

ROMA - I risultati della maturità torneranno ad essere pubblici e con il 5 in condotta, ma, più in generale, con una media inferiore al 6, non si potrà accedere alle prove d'esame. È quanto ha deciso il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che ha emanato lo scorso 7 aprile l’ordinanza relativa all’esame di Stato per la scuola secondaria di II grado. Un provvedimento che fissa le regole per l’ammissione per il corrente anno scolastico. 

"In attesa del perfezionamento del regolamento sulla valutazione degli studenti- fanno sapere dal ministero- saranno ammessi all’esame gli studenti con una media non inferiore a 6". Nel provvedimento viene confermato che "con l’insufficienza nel voto di condotta lo studente non sarà ammesso alla maturità".

Viene anche reintrodotta la pubblicazione del punteggio finale nell’albo dell’istituto sede della commissione.

10 aprile 2009