'My space', gli adolescenti si raccontano con videocamera

ROMA - Gli adolescenti della provincia di Bologna prendono la videocamera. E diventano registi in erba per raccontarsi. I sogni, i desideri e il disagio dei giovanissimi, le difficolta' di aggregazione, il fascino della "cultura dello sballo", la ricerca di spazi collettivi da condividere: tutto questo si ritrova nei cortometraggi proiettati per il concorso "My Space, immagini dai miei spazi", culminato la sera del 31 marzo nella serata finale al teatro Comunale di Sasso Marconi. Il video-contest dei corti "fai da te" č giā alla sesta edizione, e fa parte delle attivitā del centro giovanile comunale Casa Papinsky, gestite dagli educatori della cooperativa e centro di accoglienza La Rupe.

"Siamo partiti nel 2003 - racconta Chiara Girombelli, della cooperativa - dopo aver verificato attraverso interviste e questionari l'interesse di alcuni giovani per il cinema come strumento di espressione. La prima edizione coinvolse circa venti ragazzi, ma da allora la partecipazione e' molto cresciuta. Quest'anno, tra cortometraggi in gara e fuori concorso, i film sono oltre un centinaio. E abbiamo dovuto organizzare tre serate di proiezione (le prime due si sono svolte il 23 e 24 marzo) per farli vedere tutti. Nel tempo si sono aggregate all'iniziativa varie associazioni del territorio: c'č voglia di comunicare e condividere esperienze diverse".

Oltre alle proiezioni, la serata del 31 marzo ha ospitato anche una presentazione del progetto Crossing Tv, la prima televisione web italiana sull'intercultura realizzata da giovanissimi immigrati di seconda generazione. Per informazioni: www.officinedistrada.it.

1 aprile 2009