ROMA - Sono arrivati in Italia dalle citta' dell'Ecuador e subito sono saliti alla ribalta delle cronache. Si parla anche delle bande dei Latin King nel libro "Mi querido Ecuador - Le parole chiave della comunita' immigrata in Italia" (edizioni Avagliano 2008, pp.139, euro 7) di Jose' Galvez e Rita Fatiguso, presentato nei giorni scorsi all'Istituto latino americano di Roma. Nate a Guayaquil e Quito una ventina di anni fa, queste bande di giovanissimi si sono successivamente diffuse negli Stati Uniti e poi in Spagna e in Italia dove sono arrivate nel 2002 o oggi contano circa 500 affiliati.
Nel nostro paese - si legge nel libro - le pandillas sono circa sedici: a Milano si chiamano Latin Forever, Latin Chicago e Latin Ney York, ma anche Netas, Comando, Manhattan, Pitufos, Los Templados, Master, Los barrios rebeldes, Contras, Vatos locos, Soldados latinos e Trevor. Vi fanno parte ragazzi tra i 15 e i 23 anni, che usano segni di riconoscimento ben precisi: pantaloni larghi, cappellini e bandane, collana di perline gialle e nere, tatuaggi su una sola parte del corpo perche' l'altra deve restare "pura". Il loro simbolo e' la corona, la loro musica il reggaeton.
Ogni banda ha un'organizzazione interna con ruoli e gerarchie precise. Ci sono tesorieri che raccolgono le quote associative, riti di affiliazione e un costante controllo dei componenti. Al vertice dell'organizzazione c'e' l'Inca, il capo dei capi che vive in Sud America. Il Rey Supremo e' invece una carica ricoperta da una sola persona che ha ricevuto dall'Ecuador l'autorizzazione a fondare un "capitolo", ovvero un'articolazione della banda. Segue il Rey, un grado direttivo, che svolge funzioni di controllo e di valutazione delle fasce inferiori e riceve ordini solo dal Rey Supremo. In ogni banda possono esserci piu' Rey e l'importanza di ciascuno e' attestata dal numero di punte (da una a cinque) della corona che gli viene assegnata.
Seguono poi i ruoli di Aprobatoria e Observation: il primo e' un soldato semplice che riceve ordini direttamente dai Rey ma puo' anche agire di sua iniziativa, l'altro e' invece e' un aspirante King che durante le riunioni non puo' neppure intrattenere rapporti con i Rey. Per entrare a far parte della banda i candidati devono sottoporsi a una sorta di rito di iniziazione, sostenendo un pestaggio che va affrontato con forza e coraggio.
Le ragazze invece si chiamano Queen e, come in un medievale jus primae noctis, possono essere scelte dal capo per avere rapporti sessuali con lui.
25 marzo 2009