'Alcolpops', primo bicchiere a 12 anni per un ragazzo su 5
BOLOGNA - "Un ragazzo su cinque a Bologna ha il primo contatto con l'alcol a 12 anni". A rivelarlo è Monica Brandoli, componente del coordinamento del Settore sociale e salute del Comune di Bologna, lo scorso 17 marzo in commissione per illustrare le azioni messe in campo dall'amministrazione su dipendenze da sostanze psicotrope, cioè che generano un'azione ipnotico-sedativa e narcotico-analgesica sul sistema nervoso centrale. "Il fenomeno è in crescita, dovuto anche alla diffusione delle nuove bevande alcolpops, cioè quei mix fruttati che mascherano il reale contenuto alcolico, e diminuisce l'età della prima assunzione", aggiunge Brandoli.
Per combattere il fenomeno, il Comune effettua circa "una cinquantina di interventi all'anno" durante gli eventi o le feste organizzate, come la festa della birra o delle matricole, ed "altrettanti nei locali cittadini", spiega ancora Brandoli. Durante le serate, gli addetti del Comune danno la possibilità ai ragazzi di fare gratuitamente l'alcol test, distribuiscono contraccettivi per uomo e per donna, forniscono materiale informativo e tutto ciò che serve per abbassare il tasso alcolico nel sangue. Gli interventi sono sviluppati "in raccordo con le Forze dell'Ordine e il 118, spesso facciamo veri e propri interventi di riduzione del danno", aggiunge la coordinatrice. A questo lavoro potrebbe giovare molto l'apertura del "nuovo ambulatorio di consulenza per consumatori di sostanze psicotrope che ancora non sono dipendenti", spiega ancora Brandoli. L'ambulatorio, che doveva essere costituito già a gennaio, non ha però ancora visto la luce. "Abbiamo già il finanziamento, ma ci manca il luogo, che dovremmo avere a giugno", spiega Giuseppe Paruolo, vicesindaco e assessore alla Salute.
20 marzo 2009