Largo ai giovani: 86% pronto a impegnarsi per cambiare il Paese

ROMA - Nonostante una classe politica e dirigente inadeguata e l'onnipresenza di 'caste' che bloccano la trasformazione del Paese, l'86% dei giovani italiani si dice pronto ad impegnarsi in prima persona per il cambiamento. Ma come? Per il 49% degli under 35 ricominciare a fare politica attiva all'interno dei partiti è la via maestra, sebbene una buona parte (38%) esprima piuttosto il proprio protagonismo attraverso metodi come la raccolta di firme (38%) e le assemblee pubbliche (30%).

E' quanto emerge da "Il futuro in mano a chi?", indagine della Fondazione Cittali-Anci ricerche che sarà presentata in occasione della prima assemblea programmatica di Anci Giovane (L'Anci è l'Associazione dei Comuni), che si terrà il 13 e 14 marzo a Taormina. Secondo l'indagine, appare radicata la fiducia dei giovani italiani nell'Europa come occasione di crescita per il paese: per il 43% dei giovani l'Ue rappresenta un sostegno per lo sviluppo italiano, il 25% ritiene che sia l'unica vera opportunità per il futuro. Anche perché l'Italia viene percepita sostanzialmente come immobile. Almeno per ora.

Guardando al 2020 i giovani immaginano un paese multietnico e multiculturale che però, nonostante i proclami, continuerà ad avere una scarsa attenzione verso di loro. L'Italia, dicono, resterà una nazione con una bassa propensione alla meritocrazia, all'uguaglianza sociale, alla lotta a corruzione e criminalità.

Le preoccupazioni maggiori che 8 giovani su 10 percepiscono riguardano il basso livello di salari e pensioni, la precarietà del lavoro e gli scarsi investimenti nella ricerca: in una scala da 8 a 10 tali fattori si attestano tutti sopra l'8. Il previsto aumento dell'immigrazione, invece, non si traduce in una fonte di ansia (6,4 nella scala da 1 a 10). Nella percezione dei giovani sotto accusa non c'è solo la casta per eccellenza, quella dei politici. Ci sono anche le tante, troppo caste che costituiscono le costellazioni del sistema Italia. Nonostante tutto i giovani sono pronti a impegnarsi: soltanto il 10% si dice completamente disinteressato alla politica.

13 marzo 2009