'Lezione' contro il bullismo, fatta dagli studenti
BOLOGNA - Una "lezione" di due ore contro il bullismo a scuola, promossa da studenti e tenuta da laureati in Psicologia e Giurisprudenza. E' l'iniziativa lanciata dalla Consulta provinciale studentesca di Bologna, organismo composto da due rappresentanti eletti in ogni scuola secondaria di secondo grado della provincia, che rimangono in carica per due anni. Il corso, presentato dalla Consulta al liceo Galvani, si chiama "Scuola contro il bullismo" e offre la possibilità a 15 classi di istituti superiori di ospitare un incontro per far "vivere" l'esperienza del bullismo a ragazzi e ragazze (soprattutto del primo biennio, che risulta il più funestato dai "bulli"), con una sorta di psicodramma condotto da giovani laureati interessati a studiare il fenomeno. "Non possiamo certo sradicare il bullismo con questo corso- spiega il presidente della Consulta, Enrico Cevolani- ma l'informazione aiuta a contrastarlo". Inoltre, "vogliamo far capire che si tratta di un reato penale che può rovinare la vita: una condanna per bullismo può impedire, ad esempio, di diventare agenti di forze dell'ordine o di accedere ad altre professioni".
Per iscriversi al corso della Consulta (due ore in orario scolastico, ma che figurano come assemblea di classe), il capoclasse, in accordo con un insegnante che sarà presente durante la lezione, deve farne richiesta entro il 15 marzo inviando una e-mail (all'indirizzo scuolavsbullismo@libero.it). Per informazioni si può consultare anche il blog della Consulta (www.consultabo.blogspot.com). Per i ragazzi vittime di atti di bullismo, c'è anche un numero verde nazionale della campagna del ministero dell'Istruzione "Smonta il bullo" (800.66.96.96) a cui rivolgersi per chiedere aiuto e sostegno.
A livello regionale, è attivo il progetto "Daphne", un'indagine sul bullismo e sulle dinamiche di prevaricazione tra pari a scuola, promossa dall'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna e dal Dipartimento di Psicologia della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna. La ricerca, curata da Maria Luisa Genta, docente di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione dell'Università di Bologna, presentata un mese fa, ha messo in luce che nelle scuole medie e superiori dell'Emilia-Romagna il bullismo è molto diffuso. E tra gli studenti delle fascia di età più alta (16-17 anni), soprattutto maschi, che si sono dichiarati "bulli", uno su quattro (24,7%) dice di aver "agito sia il bullismo diretto che indiretto per più giorni durante la settimana".
E se la piaga degli atti di prevaricazione tra studenti è sempre esistita, c'è da registrare la crescita del "cyber-bullismo", ovvero atti compiuti, ad esempio, tramite riprese col cellulare che poi finiscono su internet, ad esmepio su YouTube: quasi uno studente su dieci, in regione, sostiene di esserne stato vittima o "carnefice".
10 marzo 2009