Bocciati col 5 in condotta, mano libera alle scuole

ROMA - Si inasprisce il giro di vite del ministero dell'Istruzione contro i bulli. I tecnici di viale Trastevere stanno infatti preparando un regolamento di coordinamento delle norme sulla valutazione, ovvero un decreto che dovrà definire con ancor più chiarezza come giudicare, in particolare, il comportamento. E, in base alle anticipazioni fornite in una nota dallo steso ministero, sarà data mano libera alle scuole su come e quando assegnare il 5 in condotta. Voto che, con le nuove norme volute dal ministro Mariastella Gelmini, comporta sostanzialmente la bocciatura.
Dal ministero spiegano che, in pratica, "sarà data maggiore libertà alle scuole di decidere in autonomia quando assegnare il 5 in condotta. In merito, il limite dei 15 giorni di sospensione per l'attribuzione dell'insufficienza, contenuto nel decreto sulla valutazione del comportamento emanato lo scorso 16 gennaio, potrebbe essere eliminato già a partire dagli scrutini del secondo quadrimestre. Dunque, la sospensione non sarà più vincolante per l'assegnazione dell'insufficienza. "Con il regolamento allo studio dei tecnici del ministero- continua la nota- le norme contenute nel decreto del 16 gennaio n. 5 (quello sul voto in condotta, ndr) saranno meglio qualificate, anche alla luce dei nuovi e gravi fatti di violenza a scuola che si stanno registrando in questi giorni".
27 gennaio 2009