Shoah, "la scuola il luogo migliore per trasmettere la memoria"

ROMA - Bisogna vigilare "contro il riprodursi del virus dell'antisemitismo, contro l'insorgere di nuove speculazioni e aggressive campagne contro gli ebrei e contro lo Stato ebraico". È questo l'appello lanciato dal presidente della repubblica, Giorgio Napolitano (anche alla luce degli eventi in corso in Medio oriente), durante la cerimonia di celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. Per l'occasione le porte del palazzo presidenziale si sono aperte per ospitare gli studenti di sei scuole vincitori del concorso "I giovani ricordano la Shoah" premiati oggi dal capo dello Stato e dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Tra le idee più originali, quella di una scuola primaria di Rovereto, i cui alunni hanno inventato una bottiglia di "Integratore razziale per combattere l'odio".
Numerosi gli ospiti di prestigio che hanno occupato le prime file del Salone dei Corazzieri. C'erano ambedue i presidente delle Camere, Renato Schifani e Gianfranco Fini, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. In prima fila anche il governatore del Lazio, Piero Marrazzo, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna.
Nel suo discorso, Napolitano ha spiegato, rivolgendosi più al parterre dei big che agli studenti, che l'operato dei governi di Israele può essere "discusso", ma senza cadere nella "negazione, esplicita o subdola, delle ragioni storiche dello Stato di Israele, del suo diritto all'esistenza e alla sicurezza, del suo carattere democratico".
Il ministro Gelmini ha invece sottolineato che "non c'è luogo più idoneo della scuola per trasmettere alle nuove generazioni l'importanza della memoria". Nelle nostre aule, ha proseguito, "possiamo formare eccellenti scienziati, grandi scrittori, persone dotte e sapienti, ma falliremmo il nostro scopo se tutti costoro non fossero anche e soprattutto cittadini consapevoli capaci di non ripetere gli errori del passato". Nel discorso del ministro anche un passaggio su "eroi" come "Giorgio Perlasca" che hanno "tenuto accesa la fiaccola della civiltà italiana che altri avevano spento". La vera coscienza dell'Italia, assicura Gelmini, "non è mai stata razzista".
E se Renzo Gattegna ha sottolineato che "il Giorno della memoria va mantenuto al di sopra di qualsiasi divisione ideologica o di parte politica, valorizzandolo come memoria condivisa" il professor Claudio Magris ha affermato che la Shoah è "uno spartiacque dopo il quale il mondo non è più come prima e non lo si puo' pensare come prima". Sull'orrore dell'Olocausto gli studenti premiati al Quirinale hanno costruito i loro lavori. Testi, disegni, filmati con interviste ad ex deportati, ma anche un'idea originale e insolita, quella degli studenti della scuola primaria Gandhi di Rovereto che hanno "inventato" un medicinale, una bottiglia dell'"Integratore razziale", con le indicazioni terapeutiche e la posologia consigliata per "prevenire e curare il razzismo".
27 gennaio 2009