ROMA, 21 gennaio 2009 - Contrastare i fenomeni di bullismo, machismo, omofobia e discriminazione: con questo obiettivo prendera' il via a febbraio la terza edizione del progetto "Smontiamo i bullismi, impariamo a convivere", realizzato dal circolo di cultura omosessuale "Mario Mieli", con il contributo dell'assessorato capitolino alla Cultura, che vi ha destinato cinquemila euro, e il patrocinio dell'assessorato alle Politiche culturali della Provincia di Roma.
L'iniziativa, presentata questa mattina all'istituto tecnico commerciale "Alberti" insieme con i risultati di un'indagine effettuata tra circa 1.000 studenti, durera' fino ad aprile e coinvolgera' gli allievi di sei scuole superiori della Capitale: "Alberti", "Seneca", "Azzarita", "Faraday", "Volta", "Vallauri". Quindici operatori volontari, assistiti e coordinati da un'e'quipe di docenti e psicologi, promuoveranno dibattiti e incontri con studenti, professori e genitori, offrendo spazi d'ascolto e fornendo strumenti utili a vincere ogni forma di discriminazione e a evitare episodi di bullismo e violenza.
Le modalita' di intervento varieranno da scuola a scuola in base alle esigenze dei singoli istituti, ma la formula che generalmente sara' adottata e' quella del libero confronto tra piccoli team di lavoro. Tra le attivita' previste, anche un ciclo di incontri tra gli studenti e gruppi di gay e lesbiche, giovani rom e migranti. "Il progetto e l'indagine realizzata dal circolo 'Mieli'- afferma l'assessore comunale alla Cultura, Umberto Croppi- sono importanti perche' fanno emergere il fenomeno del bullismo e, tracciandone la dimensione, aiutano a capire quali sono i mezzi di intervento e gli strumenti culturali necessari per ridimensionare il problema. Per questo- aggiunge- vorrei trovare il sistema per estendere il progetto a tutte le scuole superiori di Roma".
D'accordo con Croppi sull'importanza dell'iniziativa realizzata dal circolo "Mario Mieli", l'assessore provinciale alle Politiche culturali, Cecilia D'Elia, sottolinea che "il progetto si conferma come un qualificato intervento formativo" e la necessita' di instaurare una forte collaborazione tra le istituzioni: "Bisogna sviluppare una vera e propria 'offensiva culturale' congiunta- dichiara D'Elia- che oltrepassi gli steccati ideologici per affrontare alla radice i pregiudizi. Promuovere e sostenere progetti incisivi come quello proposto dal circolo 'Mieli' rafforza il ruolo fondamentale della scuola quale luogo di condivisione che sa stare al passo con le grandi tematiche che riguardano l'adolescenza".
(Est/ Dire)