Sesso e abusi, e-mail di MySpace ai ragazzi: "Attenti a cosa raccontate"

MySpace scrive ai suoi utenti: "Sei sicuro che si tratti di una buona idea parlare cosi' apertamente delle tue abitudini sessuali o dell'abuso di alcol, fumo e droga? Non sarebbe meglio proteggere meglio la tua privacy?". Firmato: dottoressa Meg.

Cosi', dopo aver ricevuto l'email, il 42% dei giovani internauti americani ha modificato le proprie impostazioni. L'iniziativa, che induce i giovani alla riflessione, e' stata determinata da uno studio, pubblicato su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine, che sembra confermare come molti utenti della Rete, soprattutto i giovanissimi, non considerano a pieno i rischi legati alla diffusione online delle informazioni personali. In effetti, molti ragazzi hanno risposto alla dottoressa Meg - Megan Moreno, dell'Universita' del Wisconsin-Madison - spiegando di non sapere che le proprie pagine potessero essere visualizzate da chiunque, in qualunque parte del mondo. I ricercatori hanno prima individuato una serie di profili pubblici su MySpace, scegliendoli a caso all'interno di una stessa zona a basso reddito: si trattava di giovani tra i 18 e i 20 anni che nelle loro pagine parlavano esplicitamente di sesso, droga, alcol e fumo.

Meta' di loro sono stati contattati dalla dottoressa Meg: l'altra meta' no. Dopo 3 mesi, il 42% dei giovani del primo gruppo ha cambiato le proprie impostazioni, ad esempio consentendo l'accesso solo ai propri amici. Nell'altro gruppo, soltanto il 29% ha fatto la stessa cosa. Cio' confermerebbe che anche un intervento via mail puo' avere un impatto positivo tra quei giovani che sono piu' difficilmente raggiungibili da sistemi piu' tradizionali di sensibilizzazione.

13 gennaio 2009