ROMA - Si intitola "L'isola nel metro'" il nuovo post pubblicato da Oliviero Motta nel sito "Gente di lato". La riflessione stavolta e' dedicata al lavoro degli educatori di strada con i ragazzi che ascoltano l'hip hop e ballano nel metro' di Porta Venezia a Milano.
"Fare l'educatrice di strada e' un po' anche questo: essere scelta come punto di riferimento da una ragazza di diciassette anni che sembra non avere orizzonti davanti a se'. Da due anni, infatti, Simona ha smesso di andare a scuola e passa le sue giornate in casa, a Quarto Oggiaro. Senza sogni apparenti, tranne quello, sfumato, di fare la parrucchiera. Per il resto tanta solitudine. Nel racconto di Simona, gli adulti sembrano sfumare sullo sfondo, fino a scomparire del tutto. Sembra che viva su un'isola deserta: nessuno si preoccupa per lei, per il suo futuro, nessuno sembra spingerla a uscire da quel torpore".
Di qui l'amara considerazione di essere "gli unici che si pongono in termini educativi al fianco di questi ragazzi. A dirla tutta, spesso ci sembra proprio di essere gli unici adulti. E questo un po' ci spaventa". Cosa fare allora? "Costruire qualche nuovo ponte perche' quell'isola sia un po'meno deserta. E un po' meno isola".
(Wel/ Dire)