Futuro e lavoro, giovani pessimisti e preoccupati

ROMA - Gli studenti romani sono assai pessimisti sul futuro proprio e della carriera lavorativa, sulle proprie prospettive di carriera, sul lavoro in generale. Il 40% ha paura del futuro, il 45% esprime pessimismo in varie forme. E' quanto emerge dai focus group osservati dagli psicologi dell'università La Sapienza, Maria D'Alessio, ordinario di Psicologia ed Ecologia dello sviluppo, e Fiorenzo Laghi, ricercatore in Psicologia dello sviluppo e dell'educazione. Ma sfiducia e pessimismo possono essere sconfitti: dal panel si evince infatti come l'atteggiamento possa cambiare -anche radicalmente- se si viene in contatto con realtà positive del mondo del lavoro, se si viene affiancati nelle scelte e se si viene resi consapevoli delle reali opportunità nell'impresa e le richieste di formazione che ne derivano.

Per questo, Gruppo Mercurio e La Sapienza, in collaborazione con l'assessorato all'Istruzione, diritto allo studio e formazione della Regione Lazio e il ministero della Gioventù hanno promosso "Io penso positivo" (nella Capitale l'8 gennaio), una giornata per conoscere e discutere i dati completi del panel, ma anche le storie, i dubbi, le perplessità di questi ragazzi e ragazze. E per provare insieme a dare buoni motivi per pensare positivo, per guardare con maggiore fiducia al futuro ed alle proprie capacità.

L'appuntamento è alle 10.30 nell'aula magna dell'Itis Galilei (via Conteverde, 51). Gli interventi, fra cui quello di Silvia Costa, assessore regionale alla Scuola del Lazio, e il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, saranno intervallati da sketch comici di improvvisazione teatrale della compagnia "Gli Appiccicaticci", incentrati sull'ottimismo e sulla positività dei giovani nei confronti della vita e del lavoro.

7 gennaio 2008