Abuso di alcol, lo stop dei giovani: "Controlli e pene pił dure"

ROMA - I giovani dicono basta al lassismo contro l'abuso dell'alcol: ben il 46% di loro ritiene infatti che sia necessario aumentare i controlli della polizia sulle strade e vicino ai locali, il 45% vorrebbe punire severamente chi guida dopo aver assunto alcol o droga e per il 32% bisognerebbe inasprire le pene.

Questo e' il quadro che emerge da uno studio effettuato dall'Osservatorio permanente sui giovani e l'alcol (nella cui assemblea dei soci siedono: Assobirra, Confederazione italiana Vite e Vino, Universita' di Perugia, Fondazione Unipolis), in collaborazione con la Doxa, e realizzato su un campione di 523 giovani dai 16 ai 21 anni e su 623 genitori.

Il rapporto, presentato nel corso del convegno "Il vuoto che non riusciamo a riempire", sottolinea un dato incoraggiante: le informazioni piu' utili sui rischi sull'uso eccessivo di alcolici arrivano nel 59,8% dei casi dalla famiglia, seguita per il 48,4% da un amico fidato, per il 42,3% dal medico di famiglia e per il 36,3% dal proprio partner. Solo un quarto dei ragazzi (25,8%) viene informato dalla scuola.

I giovani italiani ritengono comunque di essere molto informati sui rischi derivanti da una ubriacatura con gli amici: l'81% degli intervistati si ritiene tale, mentre solo l'1% afferma di sapere molto poco sull'argomento.

10 dicembre 2008