ROMA - La Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo? È "un'ancella" sconosciuta nel mondo giovanile italiano. È quanto emerge dalla ricerca "I giovani e la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo", commissionata dalla Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome nel 60^ Anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, adottata all'unanimità dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.
Secondo l'indagine, infatti, solo il 9% dei ragazzi e delle ragazze tra i 18 e i 34 anni l'ha letta integralmente. Ma c'è di più, perchè addirittura il 50% dei giovani "non ne ha mai neanche sentito parlare". Il canale unico, in realtà, che consente la conoscenza della dichiarazione, è la scuola, seguita a distanza dall'università. Mentre a casa, in famiglia, nei partiti politici, nelle associazioni di volontariato, sottolinea la ricerca, la carta internazionale è "un asteroide lontano e sconosciuto, di cui nessuno parla, nessuno discute, nessuno si prodiga a diffondere".
Chi ne parla meno però è la televisione. Il 78% dei giovani che utilizza la tv quale principale fonte di informazione non conosce questo fondamentale documento. Segue, per livello di scarsa attenzione, la carta stampata, con il 54% dei ragazzi che leggono i giornali che non hanno mai letto la dichiarazione.
4 dicembre 2008