NAPOLI - IL 40% degli studenti napoletani vuole andare via da Napoli per la presenza della camorra ed uno su tre conosce direttamente un camorrista, 4 su 10 non ha fiducia nelle forze dell'ordine: sono i risultati piu' significativi del Questionario anticamorra 2008 promosso dall'Associazione Studenti napoletani contro la camorra con il patrocinio e la collaborazione del Ministero della Gioventu' e dell'Amesci, presentato questa mattina a Napoli, dinanzi a circa 500 ragazzi.
L'indagine ha coinvolto circa 6500 giovani campani il 57% dei quali di sesso maschile, il 43% femmibile. L'eta' degli intervistati e' compresa per il 45% da ragazzi dai 13 ai 16 anni, per il 44% 17-20, il 6% tra 21 e 24, il 5%oltre i 24. Dal questionario emerge, inoltre, che la quasi totalita' (99%) conosce il fenomeno della camorra, e il 90% ritiene che sia una realta' negativa. Tante le domande rivolte dai ragazzi nel corso della presentazione, in particolare al ministro della Gioventu' Giorgia Meloni: «La sicurezza e la legalita' servono non a proteggere i potenti, ma i piu' deboli - ha detto il ministro - la sicurezza non e' un favore ai palazzi del potere. La possibilita' di cambiare dipende da ciascuno di voi».
Se c'e' qualcosa che non va, ha esortato il ministro, «ditelo, anzi gridatelo, ma non utilizzatelo come un alibi». La classe politica, ha detto, «non sempre e' all'altezza, anzi per certi versi e' inadeguata. Anch'io lo sono. Ma da sola io non riesco a cambiare le cose. Questa e' una battaglia che si vince non individualmente, ma come popolo». Tra gli altri elementi emersi dal sondaggio quelli relativi alla domanda «se si ritiene che nella camorra ci sia un aspetto positivo, il 61% ha risposto nessuno, ma il 15% ritiene che la camorra «assicura rispetto», il 14% pensa che dia lavoro e il 12% che garantisca sicurezza. «Se solo un giovane su quattro vede il suo futuro nella nostra terra - ha commentato Andrea Pellegrino, presidente dell'Associazione Studenti napoletani contro la camorra - questo dovrebbe far riflettere tutti su quali azioni debbano essere in campo da subito per trattenere la "meglio gioventu' campana».
Ed ancora: «il 19% ha acquistato spesso merce contraffatta, il 17% ha comprato merce rubata, il 21% se conoscesse un malavitoso forse si rivolgerebbe a lui per un favore (il 5% lo farebbe di sicuro)».Dal prefetto di Napoli Alessandro Pansa l'invito agli studenti a non farsi ingannare da analisi superficiali del fenomeno malavitoso che richiede invece l'approfondimento da parte di esperti: «In questo momento siamo tutti concentrati sulla lotta ai Casalesi nel casertano e combattiamo in quel territorio - ha detto Pansa - e' corretto, ma forse sono piu' pericolose le associazioni di stampo mafioso che in questo momento sono piu' nascoste». A spingere un ragazzo ad avvicinarsi alla camorra, secondo l'indagine, e' innanzitutto il bisogno economico, seguito dal guadagno facile. Infine, la maggior parte del campione assocerebbe alla figura del camorrista la definizione di criminale o di killer, ma un 13% lo ritiene un uomo d'onore e un 6% lo definisce un eroe. E se il 40% del campione ha intenzione di andarsene da Napoli in futuro, il 30% ritiene che la camorra non si possa sconfiggereLa Meloni ha quindi concluso, affermando che nelle prossime settimane vorrebbe portare i risultati dell'indagine al premier Berlusconi e al presidente della Commissione parlamentare antimafia Pisanu. (Dires - Redattore Sociale)
18 novembre 2008