Violenza e bullismo, "l'Italia ha bisogno di spirito di comunità"

ROMA - "L'Italia ha un bisogno fottuto di spirito di comunità". Parola di Giuseppe De Rita, presidente del Censis, nel presentare al Coni il 'Primo rapporto Sport e società del Censis e del Coni'. "Il rapporto dice al tempo stesso che l'Italia è il Paese con maggiore pervasività dello sport, che raggiunge tutti e del quale tutti parlano, ed è il Paese con maggiore sedentarietà. Perché questo avviene? Perché lo sport non respira con la società, con il territorio e con la scuola". "Si è visto- ha detto De Rita- che lo sport è ciò che più di ogni altra cosa in Italia fa comunità, e l'Italia ha un bisogno fottuto di spirito di comunità. Solo questo spirito può ridurre la violenza e il bullismo, a parte le altre iniziative in questo senso. Tuttavia lo sport non riceve dalla società quanto dovrebbe, e quindi la tentazione per il Coni potrebbe essere: chiudiamoci in noi, e pensiamo alla prossima Olimpiade".   

"Lo sport- ha continuato- non respira con la scuola e con l'università, con le quali troppo spesso non c'è collaborazione. Che senso ha fare 'ginnastica' in un posto lontano due chilometri e mezzo dall'istituto, come accade per un liceo romano? Così la scuola rinuncia al valore educativo dello sport, la scuola nella quale i professori devono fare i conti con violenza di massa, bullismo e sballo".

12 novembre 2008