Anti-mafia, una cultura che va portata nelle scuole

BOLOGNA - Bologna ha bisogno di "iniziative di sensibilizzazione e contrasto alla criminalita' organizzata e mafiosa". E queste iniziative devono essere fatte coinvolgendo "i giovani, le istituzioni scolastiche e le associazioni di volontariato".

A sostenerlo, e a chiederlo con un ordine del giorno ad hoc, e' il Consiglio provinciale di Bologna, che ha approvato un Odg presentato i gruppi consiliari Pd, Sd, Verdi, Prc, Pdci e Idv. Nel loro documento i consiglieri di Palazzo Malvezzi sottolineano in particolare "l'importanza della scuola nella costruzione di una cultura della legalita' e dell'identita' nazionale".

La scuola, secondo i firmatari dell'odg, e' "strumento strategico fondamentale per radicare questi valori e questa memoria fra le giovani generazioni" e deve essere "laboratorio per la costruzione di un paese degno della sua straordinaria storia e civilta' politica come affermato dalla Costituzione". Domani tra l'altro, ricorda l'odg, arriva a Bologna la carovana Antimafia, con iniziative in citta' e a Vergato. Ma nell'odg si ricorda anche che il 21 marzo, dal 1995, l'associazione Libera ricorda le vittime delle mafie.

L'ordine del giorno e' stato approvato dal Consiglio provinciale con 21 voti favorevoli (Pd, Sd, Verdi, Prc, Pdci e Verdi), mentre hanno votato "no" i gruppi di Forza Italia e Alleanza nazionale, che il 21 ottobre avevano presentato un proprio ordine del giorno sullo stesso argomento che venne respinto. In particolare, Fi e An avevano chiesto alla Giunta provinciale l'istituzione della "Giornata della legalita' e della memoria contro tutte le mafie", da celebrarsi il 21 marzo nelle scuole di Bologna e provincia parlando di mafia insieme a rappresentanti delle forze dell'ordine, magistrati, esponenti istituzionali e associazioni anti-racket e anti-mafia.

13 novembre 2008