CRACOVIA 13 novembre 2008 - "Abbiamo capito meglio quello cheleggiamo sui libri di storia". "Un viaggio duro, che ti cambia dentro". "Chi continua ad inneggiare al fascismo dovrebbe fare questa esperienza". Sono queste le frasi con cui gli studenti delle scuole di Roma che hanno partecipato al 'Viaggio della memoria' -la visita al campo di concentramento di Auschwitz, voluto dal Comune di Roma- tracciano un bilancio della tre giorni che li ha visti impegnati nella ricostruzione di una tragedia che ha colpito ebrei e non solo.
Ma i ragazzi vanno piu' in la', perche' nonostante i loro 18 anni sanno che l'odio razziale e l'intolleranza potrebbero sempre tornare. Giudicano anche la nuova amministrazione di centrodestra, nella Capitale. Il sindaco Gianni Alemanno e l'assessore alla Scuola, Laura Marsilio, a Cracovia con loro, con cui ieri sera hanno avuto un confronto, a tratti acceso, sulla riforma della scuola e le proteste che hanno visto gli studenti protagonisti in tutta Italia. "Davanti a tragedie del genere- dice Alessandro, dell'istituto tecnico nautico dell'Eur- tutti siamo portati a mettere la maschera dei buoni sentimenti. Ma quando abbiamo parlato di problemi piu' attuali il sindaco mi e' sembrato piu' attento a sedare gli animi con frasi di circostanza che sincero".
Secondo alcuni ragazzi non era il caso di "parlare di riforme e classi differenziali durante l'incontro a cui partecipavano i sopravvissuti. Meglio sarebbe stato organizzare un incontro a parte con sindaco e assessore". Alcuni ragazzi sottolineano che da parte del sindaco di Roma "e' stato giusto continuare un progetto avviato dalle precedenti amministrazioni" anche se altri evidenziano che "non lo avrebbe realizzato se qualcuno prima di lui non lo avesse iniziato". "No, non gli sarebbe mai venuto in mente- dice Melania, dell'Accademia di danza di Circo Massimo- ma penso che questi viaggi vadano depurati dalle valutazioni politiche". "Alemanno- ha detto Andrea, sempre del nautico- ha riconosciuto di aver fatto degli errori da giovane e non mi e' sembrata una persona cattiva".
(Wel/ Dire)