Difficoltà scolastiche, arriva il 'mentore' (e funziona)

ROMA - Affiancare un "mentore" a un ragazzo in difficolta', a rischio dispersione scolastica porta buoni frutti: ha avuto successo il progetto "Mentoring", lanciato un anno fa e finanziato dalla Fondazione Cariplo, che ha coinvolto 170 ragazzi di diverse scuole lombarde. Il progetto e' stato realizzato dall'associazione "Mentoring Usa/Italia Onlus". Gli studenti erano stati individuati tra i professori, sulla base di alcuni parametri che mettevano in risalto i problemi: rendimento scolastico, difficolta' nel relazionarsi con gli altri, iperattivita', contesto familiare. A questi e' stato affiancato un mentore, spesso un ragazzo di qualche anno piu' grande, che si e' messo a disposizione come volontario per aiutare i giovani in difficolta'. "Questa e' un'importante novita'- commenta Pier Mario Vello, segretario generale della Fondazione Cariplo- perche' gli stimoli e i percorsi non sono stati calati dall'alto, ma sono arrivati da un altro giovane".
   Obiettivo del progetto: evitare che i campanelli d'allarme lanciati dai ragazzi rimanessero inascoltati. "Noi lavoriamo per prevenire e arginare la dispersione scolastica -commenta Sergio Cuomo, presidente dell'associazione Mentoring-. Aiutando il ragazzo e favorendo la crescita dell'autostima, aiutiamo allo stesso tempo anche la sua famiglia". A un anno di distanza quei ragazzi che pensavano di non potercela fare e che rischiavano di essere messi in crisi da un brutto voto, hanno maturato fiducia in se' stessi, autostima, hanno migliorato i propri rapporti con compagni di classe e docenti.

31 ottobre 2008