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Psicologi e psicoterapeuti dell'équipe dell'
IdO
e i dirigenti scolastici dell'
ANP
(Associazione Nazionale Presidi) rispondono alle domande degli insegnanti inerenti il loro rapporto con studenti genitori e colleghi
Prof. di sostegno, 11 aprile 2010
Mi occupo di un ragazzino che ha una diagnosi di dislessia. Io sono la sua insegnante di sostegno... Cosa posso fare per elaborare un programma adatto alle sue difficoltà, soprattutto in vista del prossimo anno che farà la terza media e avarà anche gli esami?...
Gentile Professoressa,
effettivamente la documentazione che le hanno fornito non è adeguata per elaborare la programmazione didattica per l'alunno che sta seguendo.
La cosa migliore da fare sarebbe sollecitare i genitori a richiedere agli specialisti che seguono il ragazzo un aggiornamento della valutazione, magari scrivendo voi insegnanti una lettera in cui specificate le vostre necessità.
In ogni caso, tenete presente che la ASL ha l'obbligo legale di essere presente ai
Anonima, 06 febbraio 2010
Buon giorno. Insegno in un liceo artistico e una mia alunna di 16 anni mi ha confidato di avere avuto un rapporto sessuale a rischio e per questo di aver assunto la pillola del giorno dopo. Come posso comportarmi?
Cara Professoressa,
ha fatto bene ad accogliere la confidenza della sua alunna, la quale evidentemente si fida di lei e probabilmente ha bisogno di un adulto (diverso dalle figure genitoriali) a cui fare riferimento.
La cosa migliore da fare sarebbe spingera la ragazza a parlarne con uno dei due genitori, cercando di capire quello con cui ha una confidenza maggiore, o comunque cercare di individuare un adulto affidabile (per esempio una sorella o un fratello maggiore, una zia/o
Prof. Anonima, 16 novembre 2009
Salve! Sono una professoressa di una scuola superiore. Tra le classi prime che si sono formate quest'anno, ne abbiamo una che si presenta piuttosto frammentata...
Gentile Professoressa,
effettivamente è importante lavorare sulle dinamiche di classe fin dall'inizio dell'anno scolastico, per creare un clima sufficentemente sereno in cui sia possibile sia procedere con la didattica, sia favorire le relazioni interpersonali tra i ragazzi.
Continuare con attività di gruppo ci sembra piuttosto utile, magari inizialmente con il professore come mediatore interno ai gruppi, che possa stemperare sul nascere i possibili conflitti, dando la possibili
Anonimo, 26 ottobre 2009
Salve, mi sono da poco laureato in Scienze della Comunicazione vorrei avere indicazioni su come era possibile insegnare. Potete darmi delle info? Il Provveditorato non mi sa dare nessun tipo di spiegazione. Grazie
Caro Anonimo,
ti riportiamo qui di seguito l'articolo 6 del decreto-legge n°137 del 1 settembre 2008, che riguarda il valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria:
1. L'esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze della formazione primaria istituiti a norma dell'articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, comprensivo della valutazione delle attività di tirocinio previste dal relativo percorso formativo, ha valore di esame di