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Psicologi e psicoterapeuti dell'équipe dell'
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e i dirigenti scolastici dell'
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(Associazione Nazionale Presidi) rispondono alle domande degli insegnanti inerenti il loro rapporto con studenti genitori e colleghi
Anonima, 16 Gennaio 2012
Sono una studentessa iscritta all'ultimo anno della magistrale in Psicologia Clinica e volevo avere una piccola delucidazione su come si "diventa" insegnati di sostegno...
Cara Anonima,
per diventare Insegnante di sostegno nella scuola dell’infanzia e primaria, le nuove disposizioni normative prevedono la frequenza di un corso di specializzazione di 400 ore, effettuato nell’ambito del corso di laurea in scienze della formazione primaria. Per le scuole secondarie di I° e II° grado è necessario frequentare, dopo la laurea magistrale o specialistica in una delle materie curriculari, una delle Scuole di Specializzazione per l’Insegnam
Tommaso, Prof. di Sostegno, 03 giugno 2011
Seguo un ragazzo con disturbi DSA , il quale per l' a.s. in corso ha effettuato più di 50 gg di assenza...
Caro Prof. Tommaso,
effettivamente già dal 2004, nelle scuole medie, chi non frequenta almeno i tre quarti dell’orario annuale vede sfumare la promozione. E ora anche i licei, gli istituti tecnici e professionali adotteranno lo stesso drastico “rimedio” per evitare lo spopolamento delle classi in occasione di compiti, interrogazioni o occupazioni studentesche e per contenere i neo-diciottenni che possono firmare da soli le giustificazioni per le proprie assenze.
Maria, 31 gennaio 2011
Molte volte ho la sensazione di aver perso i canali di comunicazone con i giovani e non riesco a capire se a causa del gap generazionale o perchè qualcosa sta cambiando....
Gent.ma Prof.ssa,
la ringraziamo per la riflessione che porta e che può essere d'aiuto per molti lettori di questo spazio.
Siamo piacevolmente colpiti dalla sua sensibilità nei confronti dei ragazzi con cui a volte non è facile avere a che fare. Il ruolo di insegnante è spesso per i giovani studenti sinonimo di giudizio e regole, tutte cose che a volte fanno fatica a digerire. Ma il ruolo degli insegnanti è anche quello di essere un riferimento importante soprattutto per qu
Giuseppe, 04 novembre 2010
Cosa dovrebbe fare un insegnante che nutre il sospetto di una presunta dislessia ma non ne ha conferma da precedenti diagnosi da parte di specialisti?
Caro Giuseppe,
in questi casi gli insegnanti dovrebbero prevedere nella progettazione del curricolo percorsi adeguati ai casi di Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), anche se non riconosciuti e sempre più numerosi.
Inoltre, a prescindere dalla legge, va fatta una segnalazione scritta, sia al Dirigente Scolastico che al Servizio Sanitario del territorio (in genere il T.S.M.R.E.E.), descrivendo il caso dubbio e so
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